Sostenere l’inclusione, il diritto allo studio e contrastare l’abbandono scolastico tramite iniziative concrete, come la distribuzione di kit scolastici e un impegno educativo che continua tutto l’anno. È questo l’obiettivo di Fondazione l’Albero della Vita che rinnova anche per il 2026 il proprio impegno con la campagna “Back To School” distribuendo 500 kit scolastici nelle sei città italiane in cui è presente: Milano, Genova, Perugia, Napoli, Catanzaro e Palermo. I kit scolastici rappresentano un aiuto concreto per le famiglie che faticano ad affrontare una spesa che può diventare difficile da sostenere per i costi troppo elevati: una media di 673 euro per studente e un incremento del 2,3% rispetto al 2025, secondo Federconsumatori, costringendo quindi a scegliere tra bisogni ugualmente essenziali. Secondo i dati ISTAT del 2025, il 22,6% della popolazione italiana è a rischio di povertà o esclusione sociale, pari a circa 13,3 milioni di persone, ancora più grave tra i minori. Nel 2024 il 26,7% di coloro con meno di 16 anni risultava a rischio di povertà o esclusione sociale, soprattutto in aree critiche come il Mezzogiorno e le Isole. Pertanto, garantire a ogni bambino il materiale necessario per affrontare il primo giorno di scuola – zaini, astucci, strumenti tecnici e libri di testo – significa offrire a tutti le stesse condizioni di partenza e rendere il rientro in classe un momento davvero inclusivo.
Anche sul fronte della dispersione scolastica, non va meglio: sebbene il dato nazionale sia sceso all’8,2% nel 2025, persistono forti differenze territoriali, dal 6,9% del Nord al 10,1% del Sud, fino al 13,7% delle Isole. In Lombardia, ad esempio, la dispersione scolastica si attesta al 7,7%, inferiore alla media nazionale pari al 9,8%, ma che non restituisce tutte le differenze presenti all’interno del territorio. Milano rappresenta infatti un esempio di città caratterizzata da forti contrasti tra centro e periferia, dove la dispersione scolastica raggiunge l’11,4%, con picchi fino al 24%, da dati di Openpolis 2024. Soprattutto nelle città e nei contesti in cui la povertà educativa rappresenta una sfida ancora aperta, Fondazione l’Albero della Vita è presente durante tutto l’anno accanto a bambini, ragazzi e famiglie con percorsi di supporto allo studio, laboratori per il potenziamento delle competenze trasversali, attività STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), iniziative per la scoperta del territorio e del patrimonio culturale, opportunità di accesso alla pratica sportiva, percorsi di educazione al rispetto e al superamento degli stereotipi di genere, oltre alla distribuzione di materiale scolastico quando necessario. Ad esempio, nel quartiere milanese di Baggio la Fondazione concentra una parte significativa del proprio lavoro sul territorio, in collaborazione con gli istituti scolastici Alda Merini, Iqbal Masih e Buonarroti di Corsico, ed il coinvolgimento della comunità educativa ZeroSei (“La Casa dei Bimbi”) e la struttura di accoglienza La Rondine per la distribuzione dei kit scolastici. Nel 2025, in tutta Italia, gli operatori ed educatori della Fondazione hanno intercettato e supportato 8.312 persone e coinvolto oltre 4.100 minori nelle loro attività sul campo.
«La Scuola, veramente inclusiva e socialmente solida – dichiara Isabella Catapano, Direttrice Generale Fondazione l’Albero della Vita – è il luogo in cui un bambino, una bambina, un ragazzo o una ragazza impara a guardare all’adulto che sarà: consapevole, orientato al futuro e ben radicato nei valori della cittadinanza, del merito e dell’accoglienza. I kit scolastici di Fondazione l’Albero della Vita nascono per abbattere lo stigma della povertà e fare un primo passo nella lotta alla dispersione, ma la vera sfida si vince ogni giorno. Per questo siamo presenti, accanto ai minori e alle loro famiglie, durante tutto l’anno, affinché l’istruzione sia, e rimanga sempre, la più potente leva di riscatto e crescita personale».
Testimonianza del lavoro della Fondazione è la storia di Marco (nome di fantasia), 11 anni, che ha finito la prima media e vive a Milano, nel quartiere Baggio, con voti in matematica e geometria tra i più bassi della classe. A genitori, insegnanti e compagni ripeteva che quelle materie non gli piacevano e che non facevano per lui. In realtà, il problema era un altro: non aveva il materiale necessario per seguire le lezioni, come compasso, squadrette, album da disegno tecnico e mine. Consapevole delle difficoltà economiche della famiglia, non voleva chiedere ai genitori una spesa in più. Così aveva trasformato una mancanza in un presunto disinteresse, convincendo gli altri, ma soprattutto sé stesso, di non essere portato per quelle materie. Grazie al sostegno ricevuto dagli educatori, Marco ha potuto avere gli strumenti necessari e affrontare la scuola con maggiore serenità. Questa storia dimostra come, dietro un brutto voto, possa nascondersi una fragilità economica che rischia di passare inosservata. Per donazioni alla Fondazione Albero della Vita: https://sostieni.alberodellavita.org/dona-materiale-scolastico-ai-bambini-in-poverta
Francesca Morelli