Trasformare roll-up, vele, materiali in disuso, supporti plastici utilizzati in precedenti eventi e altri materiali di comunicazione in strumenti didattici e ludici destinati ai piccoli ospiti degli ospedali pediatrici italiani. Materiali che saranno riciclati, ad esempio in astucci e kit scolastici, da laboratori sociali che coinvolgono persone in situazioni di fragilità. Obiettivo: (ri)portare colore, creatività e un momento di normalità nella quotidianità dei piccoli ospiti nei reparti pediatrici. Il progetto fa parte del programma di sostenibilità “Circular for Zero”, un framework promosso da Novo Nordisk che integra responsabilità ambientale, impegno sociale e attenzione alle comunità, approdato quest’anno al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. Un’occasione per l’azienda, nonché health partner della manifestazione, per promuovere la prevenzione, la cultura della salute e generare valore per la comunità, soprattutto in contesti di maggiore criticità come le malattie croniche, l’obesità, il rischio metabolico. Circular for Zero non è una iniziativa nuova, ma fin dagli esordi nel 2024 ha riscosso grande successo: in quell’anno ha distribuito all’incirca 4.000 kit all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sensibilizzando anche le Istituzioni. L’edizione 2026 ha ricevuto, infatti, una donazione di materiali da parte della Camera dei Deputati, mentre la sinergia con il Meeting di Rimini, che segna un nuovo passaggio del progetto, mostra l’efficacia di collaborazioni tra imprese, istituzioni e realtà della società civile. Insieme, queste entità, possono diventare partner di sistema nella progettazione di iniziative sostenibili, inclusive e misurabili.
«Circular for Kids – dichiara Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia – guida la visione della nostra nuova era di Circular for Zero: prenderci cura delle persone e dell’ambiente attraverso progetti capaci di produrre benefici tangibili per le comunità. Avere portato questa iniziativa al Meeting di Rimini apre un dialogo, incontro e responsabilità condivise tra istituzioni, imprese e società civile possono riconoscersi in obiettivi comuni. Siamo orgogliosi che materiali nati per comunicare e che hanno esaurito la propria funzione originaria, possano avere una seconda vita e diventare strumenti di gioco, apprendimento e conforto per i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici». Il Meeting diviene così occasione di “trasformazione” e costruzione. «L’iniziativa – conclude Francesco Rainone, direttore commerciale del Meeting di Rimini – che unisce sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e creatività, dimostra come anche ciò che ha esaurito la propria funzione possa diventare occasione di bene e di speranza».
Francesca Morelli