Francesca Morelli
Responsabile rubrica "Pianeta Bambino": free-lance, collabora con testate web e cartacee di scienza, salute e benessere tra cui il portale di Fondazione Veronesi, Omeopatia Salute. Ha scritto anche per Corriere Medico e curato la rubrica ‘La nostra salute' di Umberto Veronesi per il settimanale ‘OGGI'.
Pubblicato da Francesca Morelli
DERMATITE ATOPICA: COLPITI 2 BAMBINI SU 10, MA PREVENIRE E’ POSSIBILE
“Mamma, che prurito!” e via che si grattano. Sono gli effetti della dermatite atopica (eczema) che, secondo. Continua a leggere
ASMA DA AMBROSIA: UN RISCHIO ANCHE IN AUTUNNO
Il primo “nemico atmosferico” autunnale – l’ambrosia – lo si potrebbe incontrare già mettendo piede a. Continua a leggere
SINDROME DA FATICA CRONICA: UN LIBRO E UN DOCUMENTO PER FARE CHIAREZZA
Non sono bastate tante ore di sonno o una lunga vacanza. In alcuni casi, addirittura, l’estate potrebbe aver. Continua a leggere
VACANZA AD HOC CON IL BEBE’
Un frugoletto di poche settimane di vita e una vacanza da organizzare in maniera per lui “ideale”, evitando. Continua a leggere
SOLE, DIETA E VITAMINA D, PER RINFORZARE LE OSSA…E NON SOLO
“Sfrutta l’estate, esponiti al sole, produci vitamina D e allontani il rischio di osteoporosi”. Sembra un. Continua a leggere
BATTI IL CINQUE COI COLORI DELLA SALUTE
Alzare i palmi delle mani, facendoli schioccare l’uno contro l’altro: “battere il cinque” per i giovani. Continua a leggere
IL DOLORE PROVATO DA BAMBINI NON SI DIMENTICA
È spesso il dolore a lasciare una traccia indelebile nella memoria del neonato e dei bambini: un’esperienza. Continua a leggere
ARTRITE REUMATOIDE: AL VIA LA CAMPAGNA “IO NE PARLO”
Il primo problema è il ritardo diagnostico, per mancanza di esami specifici o di marcatori nel sangue, che può. Continua a leggere
ALIMENTI, POLLINI, INSETTI: LE INSIDIE DELL’ESTATE
A soffrirne sono in prevalenza i bambini rispetto agli adulti, specie se residenti in Europa nord-occidentale. Continua a leggere
ICTUS: CHE FARE DOPO UN INTERVENTO ACUTO?
Le più a rischio di un “colpo” sono le donne: nel 15% dei casi possono esserne vittime, ma per lo più. Continua a leggere