FESTIVAL DELLA MENTE A SARZANA: 2-4 SETTEMBRE

La tredicesima edizione del Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creatività, si svolgerà a Sarzana dal 2 al 4 settembre con la direzione scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica di Benedetta Marietti. Il festival è promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana (www.festivaldellamente.it).

Tre giornate con 61 relatori italiani e internazionali e 39 appuntamenti tra incontri, workshop, spettacoli e momenti di approfondimento culturale dedicati ai processi creativi. Filo conduttore dell’edizione 2016 è lo spazio, indagato con un linguaggio accessibile per un pubblico da grandi scienziati, scrittori, artisti, fotografi, architetti, filosofi, psicologi, storici, in relazione ai cambiamenti, alle tematiche e ai problemi del vivere contemporaneo.

La sezione per bambini e ragazzi, quest’anno curata da Francesca Gianfranchi, è un vero e proprio festival nel festival con 30 ospiti e 22 eventi (45 con le repliche) ed è realizzata con il contributo di Carispezia Crédit Agricole.

Quest’anno sono più di 500 i giovani volontari, anima del festival, che contribuiscono con il loro impegno ed entusiasmo a creare il clima di accoglienza.

«Il festival sarà come sempre dedicato all’indagine dei processi creativi, e quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore la parola “spazio”» dichiarano Gustavo Pietropolli Charmet e Benedetta Marietti «Dallo spazio urbano allo spazio interstellare, dallo spazio delle relazioni allo spazio geometrico, “spazio” è un concetto molto attuale, che racchiude molteplici significati e può essere letto in molti modi. Attraverso il concetto di spazio è possibile così indagare i più importanti temi della contemporaneità e affrontare campi diversi del sapere, “spaziando” dalle più recenti scoperte scientifiche agli ambiti di pensiero artistico e umanistico, in linea con la vocazione multidisciplinare e divulgativa del Festival della Mente».

PROGRAMMA

Apre l’edizione 2016 la lezione inaugurale del filosofo Salvatore Veca: “Un’idea di spazio pubblico”. Seguirà la testimonianza di uno scrittore della diaspora ebraica: Jonathan Safran Foer, che racconta la fine della stabilità dei rapporti familiari, in una conversazione con il giornalista Ranieri Polese sulla paternità, l’identità ebraica, gli affetti, la memoria. Dei confini della famiglia parlerà anche la sociologa Chiara Saraceno: le famiglie oggi hanno confini mobili, non solo dal punto di vista relazionale, bensì anche dal punto di vista geografico e nazionale.

In Italia vivono oggi cinque milioni di stranieri: la convivenza con l’immigrazione è al centro del dibattito pubblico e dello scontro politico: ne parlerà l’esperto di demografia Gianpiero Dalla Zuanna. E la saggista Gabriella Caramore esplorerà anche i confini dell’anima, interrogandosi sul perché del bene e sulla linea sottile che lo divide dal male.

Cosa intendiamo quando parliamo di innovazione? Massimiano Bucchi, docente di scienza e tecnologia, ripercorre alcune delle intuizioni che hanno cambiato le nostre vite e che emergono da processi collettivi. I mondi digitali raccolgono le nostre tracce e le nostre azioni in rete e con queste producono calcoli che orientano e governano sempre più la nostra vita: ne parlerà il sociologo francese Dominique Cardon, mentre l’esperto di nuovi media Riccardo Staglianò spiegherà le radicali contromisure da prendere per evitare che web, robot e macchine rimpiazzino il lavoro dell’uomo. E ancora, si parlerà della scuola come un organismo vivo: Christian Raimo e Marco Balzano, entrambi docenti e scrittori, considerano lo “spazio-classe” un laboratorio politico permanente, dove educare al pensiero critico e al confronto.

Il romanziere Bruno Arpaia e il giornalista e scrittore Alessandro Zaccuri dialogheranno sul tema dei rifiuti e delle scorie

Che cosa si nasconde dietro il successo delle fiction? Ne parleranno il poeta Valerio Magrelli e il giornalista Andrea Gentile nella conferenza “Un continente emerso: le serie tv”.

Con il fisico del CERN Guido Tonelli potremo invece ripercorrere la nascita dello spazio e del tempo. L’immunologo Alberto Mantovani spiegherà le connessioni tra il sistema immunitario e quello nervoso centrale. L’analisi di queste connessioni costituisce una delle frontiere nello studio delle difese immunitarie. La scoperta dei neuroni specchio, da parte di Giacomo Rizzolatti, avvenne casualmente, mentre il neuroscienziato studiava il sistema motorio di una scimmia, ma ha rivoluzionato l’idea che abbiamo della mente umana, affascinando non solo scienziati ma anche psicologi e filosofi. Nel dialogo con il giornalista Antonio Gnoli ne ripercorrerà la scoperta.

E ancora: c’è vita solo sul nostro pianeta? Non sembra, risponde l’astrofisico Giovanni Bignami: abbiamo trovato materia nobile in cielo e nelle comete, manca poco per capire che i marziani siamo noi.

LO SPAZIO DELLA MENTE, DELL’ARTE E DELLA RAPPRESENTAZIONE

Di “Nuovi maschi: adolescenza, coppia, paternità” si parlerà con la psicoanalista Simona Argentieri, lo psicoterapeuta Stefano Gastaldi e la psicologa Giovanna Montinari, per analizzare lo sviluppo di un “maschile” che si confronta con nuovi stimoli e nuove aperture.

La ribellione non è suscitata dalla rabbia: è invece una nobile attività della ragione per opporsi allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. La ragione, afferma il neurobiologo Lamberto Maffei, non vuole rivoluzioni, ma rispetto dei diritti fondamentali, quali istruzione, sanità e giustizia per tutti.

Gli psichiatri Paolo Boccara, Paola Carbone e Giuseppe Riefolo esploreranno le analogie tra la stanza di analisi e la sala cinematografica. Il cinema piace tantissimo ai giovani, è per loro l’occasione di dare forma alle emozioni; per gli adulti è invece la possibilità di immergersi in storie da ragazzi e così ritrovare l’intimità vivificante con l’adolescenza.

Le persone con autismo, o Asperger, hanno una mente straordinaria, che permette un’osservazione privilegiata sui mondi della percezione sensoriale, dell’elaborazione del pensiero e delle emozioni. La diversità sfida la nostra società, perché solo da essa nascono modi di pensare ricchi e propositivi: un talk show su quanto potente, stupefacente e ancora ignota sia la mente umana sarà quello condotto dal medico Paolo Cornaglia Ferraris, lo scrittore e poeta Giorgio Gazzolo, il compositore Nicola Gomirato, il neurologo Gianvito Martino, lo psichiatra Luca Pani e il filosofo Enrico Valtellina che si occupa di disability studies.

Lo spazio è insieme collettivo e individuale: all’interno di questa relazione complessa l’architetto interviene con il suo progetto. Ma come è possibile parlare il linguaggio del presente, sapendo che lo spazio che ci è dato proviene dal passato, mentre è sempre di più il futuro prossimo a dettare le regole del gioco? Si confronteranno su questo tema l’architetto Cino Zucchi e il teorico dell’arte e del design Aldo Colonetti. La storica dell’arte Anna Ottani Cavina parlerà delle origini del dipingere en plein air. Nel mondo proliferano graffiti e murales. C’è chi li vuole cancellare e chi li vuole proteggere perché potrebbero avere un valore di mercato. Qual è la posta in gioco di questa guerra? Rispondono il sociologo Alessandro Dal Lago, l’illustratrice Serena Giordano e l’autore di murales mariani Ex Voto.

Attraverso disegni e parole il saggista e scrittore Marco Belpoliti racconterà l’idea della casa come guscio e ci guiderà alla scoperta di spazi che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi, partendo dalle pagine del poeta Gaston Bachelard e consultando scritti di autori contemporanei.

Alberto Casiraghy e Josef Weiss sono veri e propri artisti del libro, che stampano ancora con caratteri mobili. Il regista Silvio Soldini in un film dal titolo “Il fiume ha sempre ragione” racconta il loro lavoro, che sembra vivere in un mondo a parte, lontano dalla frenesia contemporanea.

Due le trilogie proposte quest’anno dal festival: la prima con lo studioso del pensiero antico Matteo Nucci, al Canale Lunense. Venerdì 2 settembre Nucci affronterà i miti e i personaggi dei poemi omerici ne “Lo spazio della parola”. Sabato 3 sarà la volta de “Lo spazio dell’assenza”, dedicato a Patroclo e Andromaca e domenica 4 de “Lo spazio del sogno” su Penelope e Achille. I tre incontri sono accompagnati da letture dell’attrice Valentina Carnelutti.  

La creatività non si fermerà neppure di notte: il Festival della Mente si riconferma palcoscenico di anteprime. Come il nuovo spettacolo di Igudesman & Joo, “Play it again”: uno show sottosopra, capovolto, che offre maestria e divertimento. Gli artisti Nada Malanima e Fausto Mesolella porteranno in scena un racconto in parole e musica delle vicende di Leonida, una donna che scopre se stessa e il proprio posto nel mondo quando ormai la vita sembra esserle già alle spalle.

“La voce della strada. Parole, suoni e immagini raccolti lungo la via Appia” è un racconto di viaggio in cui lo scrittore Paolo Rumiz rievoca l’avventura magnifica e terribile vissuta lungo la più antica via europea, assieme all’autore Alessandro Scillitani che descrive gli spazi attraversati con montaggi visuali e sonori, accompagnati dal vivo dalle musiche da lui composte. Verrà presentata la lezione di teatro del drammaturgo e regista Marco Martinelli, che attraverso il canto e la danza con un gruppo di ragazzi del territorio spezzino illustrerà come può essere fecondo il rapporto tra il teatro e la società, tra la scena e la vita.  (P.T.)

COME PARTECIPARE AL FESTIVAL:

Biglietti: € 3,50 incontri per adulti e per bambini (gratuita la lezione inaugurale); € 7,00 spettacoli e approfonditaMente (lezioni-laboratorio a numero chiuso, della durata di circa 120 minuti).

Informazioni e prevendita biglietti: www.festivaldellamente.it

Cartella stampa e immagini sono scaricabili al link: http://bit.ly/29PwgUW

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