CURARE I DISTURBI EMOTIVI CON L’OMEOPATIA

Ansia, irritabilità, nervosismo, insonnia: sono questi i principali disturbi emotivi che secondo “Emotionalactions”, un recente progetto coordinato dall’University College of London, in Inghilterra, affliggono in Europa una persona su 5. Senza distinzione di età e sesso, questi disagi interiori o psicologici li hanno provati almeno una volta nella vita adulti, mamme in attesa o neo-mamme, bambini, adolescenti e anziani con manifestazioni di intensità variabile, associabili nella maggior parte dei casi a senso di inadeguatezza e difficoltà di relazione interpersonale, all’interno della famiglia, della coppia, ma anche tra amici o compagni di scuola.
Alla base di un disagio comportamentale c’è di norma un’emozione: personale, unica e singolare. «Le emozioni – spiega il dottor Andrea Calandrelli, medico di famiglia di Roma, specialista in medicina interna ed esperto in omeopatia – sono funzioni complesse, espressione di meccanismi nervosi la cui attività si modifica in relazione alle condizioni del nostro organismo, in rapporto al comportamento, alle pressioni ambientali, ma anche a ciò che si apprende o si subisce». L’emozione di norma è un buon segnale di partecipazione alla vita, ma diventa disturbo emotivo quando la reazione emotiva risulta inappropriata agli eventi, perché troppo intensa, duratura o al contrario assente, limitata nel tempo.
Al primo segnale di disagio emotivo meglio intervenire. Quando si percepisce l’arrivo di uno stato ansiogeno, in tutte le sue sfaccettature di irritabilità e eccitabilità, ovvero quando si manifesta ancora a uno stadio lieve e moderato, è possibile ricorrere a un aiuto leggero ma efficace. E l’omeopatia si pone come una valida alternativa alla medicina tradizionale, indicata per grandi e piccini. «Le alte diluizioni che caratterizzano questi rimedi – aggiunge Calandrelli – rendono questi farmaci generalmente privi di tossicità, adatti quindi anche ai bambini sotto ai 2 anni e alle donne in dolce attesa. Inoltre hanno il vantaggio di poter essere assunti, se necessario, anche in concomitanza con altre terapie farmacologiche senza rischi di interazione o di dipendenza perché non contengono sostanze sedative o ipnotiche e con possibilità di essere sospesi al miglioramento dei sintomi, senza effetti rebound».
Ma per quali disturbi emotivi i rimedi omeopatici sono particolarmente indicati?

Mi sento ansioso”. Quante volte ce lo siamo detti pensando all’attesa di una prestazione, di un colloquio, o di un evento fuori dal nostro controllo, avvertendone poi tutti i sintomi: tachicardia, sensazione di soffocamento o di nodo alla gola, gastrite, reflusso, disturbi intestinali di vario genere, affaticabilità, sensazione di “testa vuota” o leggera, vampate, tremori, pallori e rossori al volto, bisogno di urinare. Per ogni reazione eccessiva, l’omeopatia offre il “suo” rimedio.
«Per l’ansia da anticipazione o da prestazione – precisa l’omeopata – sono indicati Argentum nitricum 30 CH, 5 granuli 2 volte al giorno, al mattino e alla sera, fino al miglioramento dei sintomi; ma se ci si sente “bloccati” prima di un evento ritenuto stressante, meglio ricorrere a Gelsemium sempervirens 30 CH, 5 granuli 3 volte al giorno; di contro se il problema è un’ansia da separazione affettiva è consigliabile assumere Ignatia amara 30 CH, 5 granuli al mattino fino al miglioramento dei sintomi, mentre in caso di situazioni di stress è da prediligere Datif PC, 2 compresse da lasciar sciogliere in bocca 3 volte al giorno. Quest’ultimo rimedio ha il vantaggio di non contenere sostanze che inducono sonnolenza diurna o che diminuiscono le attività intellettive o le prestazioni lavorative».

Ma il malessere della modernità, oltre all’ansia, è lo stress: oggi c’è anche quello “tecno”, provocato cioè dall’utilizzo eccessivo dei dispositivi elettronici e dal dover essere sempre connessi, recentemente riconosciuto come nuova malattia professionale. Secondo un’indagine di Netdipendenza onlus, ne sarebbe colpito il 45% di italiani vittime di mal di testa, calo di concentrazione, tensioni neuromuscolari, stanchezza cronica, ansia e insonnia con conseguente perdita di concentrazione sul lavoro, affaticamento, alterazioni dell’umore e tensioni neuromuscolari. «In caso di sovraffaticamento mentale – aggiunge il dottore – i rimedi sono rappresentati da Kalium phosphoricum 9 CH, 5 granuli al mattino e alla sera; Anacardium orientale 9 CH se c’è stanchezza con difficoltà di concentrazione e disturbi della memoria, irritabilità e cefalea o Datif PC, 2 compresse 3 volte al giorno, da lasciar sciogliere in bocca quando prevalgono insonnia, nervosismo e ansia lieve e moderata».
Generalmente, senza pensare al “digital”, lo stress da lavoro correlato colpisce in Europa un lavoratore su 4 che si sente irritabile, ipersensibile, difficoltà di addormentamento: sintomi trattabili, omoepaticamente parlando, con Nux vomica 30 CH, 5 granuli tutte le sere prima di dormire e in caso di stanchezza ed esaurimento accompagnato dal bisogno di dormire con Selenium metallicum 9 CH, 5 granuli le sera prima di andare a letto.

Mal di pancia, lo stress si può sentire anche tutto lì, a livello gastrointestinale. Crampi intermittenti con coliche spasmodiche, spossatezza da attività cerebrale con tendenza all’insonnia possono essere alleviate con Cuprum metallicum 7 CH o Colocynthis 5 CH, ma in presenza di bruciori di stomaco intenso e reflusso gastro-esofageo, meglio assumere Iris versicolor 5 CH. Per tutti i rimedi 5 granuli, 3 volte al giorno, fino alla remissione dei sintomi.

Insonnia: ecco un altro sintomo importante dell’ansia che rende difficile la fase di addormentamento, dà sonno intermittente o molto agitato e risvegli precoci, controllabili con 5 granuli prima di andare a dormire. «Di norma – dichiara Calandrelli – consiglio Arsenicum album 9 CH, tuttavia se l’insonnia è conseguente a episodi di paura o forte spavento, è più utile Aconitum napellus 9 CH e Ignatia amara 9 CH se il problema è dovuto a shock emotivi, dolori, traumi affettivi, lutti e preoccupazioni, mentre Coffea cruda 9 CH è da preferirsi quando si ha incapacità di sgombrare la mente dai pensieri».

Poi c’è un’ansia tutta femminile ed è quella legata a una fase della vita molto bella per la donna: la maternità e l’allattamento in cui si avvicendano sbalzi ormonali, cambiamenti fisici, importanti, timori per viste controlli e il parto. Ad essi l’organismo può rispondere con forti stati di ansia, tensioni e disagi emotivi. L’omeopatia in questa fase particolare di vita è molto indicata, perché fa bene alla mamma e salvaguarda la salute del bimbo che nascerà. «L’azione dei farmaci omeopatici – dice il medico – permette di migliorare la performance fisica e psichica della gestante, intervenendo sulla sfera emotiva, ma anche di controllare nausea e vomito, ipersensibilità a odori e stitichezza, favorendo pure la compliance dell’utero al momento del parto».
La “paura che blocca” nella donna in attesa è efficacemente trattata con Gelsemium sempervirens 30 CH; stanchezza, tristezza, ipersensibilità emotiva e iperemotività con Ignatia amara 30 CH; la malinconia che precede con Actaea racemosa 30 CH, sempre con 5 granuli al giorno. E per l’insonnia, frequente nel primo e nel terzo trimestre di gravidanza? È indicato Aconitum napellus 9 CH o Arsenicum album 9 CH se vi sono molteplici risvegli mentre per tutto il periodo della gravidanza, può essere utile Datif PC, 2 compresse da lasciar sciogliere in bocca, 3 volte al giorno.

Ma per la donna lo stress non è finito, perché dopo il parto può arrivare il “baby-blues”. Un disturbo che insorge in circa il 70% delle neo-mamme a causa di stanchezza, disturbi fisici, paura di non sapersi occupare del bambino, manifestandosi con pianti frequenti, ansia, tristezza, irritabilità, agitazione immotivata nei confronti del neonato, del partner, dei familiari: sintomatologia, questa, che può beneficiare da Sepia officinalis 30 CH, 5 granuli al giorno fino al miglioramento dei sintomi.

L’ansia arriva anche ai più piccoli. A volte si scambiano per semplici capricci, invece quella reazione ingiustificata, magari accompagnata da introversione, ipersensibilità, difficoltà di addormentamento può essere un primo segnale di ansia o di disturbi emotivi. Sempre più comuni in bambini e adolescenti i quali appaiono più timidi, insicuri, dall’umore cangiante. «I piccoli – spiega ancora l’esperto – rispondono in modo significativo ai medicinali omeopatici grazie a un sistema immunitario particolarmente ricettivo verso questo tipo di farmaci, e che sono utili anche nel trattamento di patologie quali la Sindrome ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder)». E’ un disturbo del comportamento che dà difficoltà a mantenere l’attenzione nel tempo o a controllare l’impulsività: in genere, colpisce con maggior frequenza i maschi rispetto alle femmine, con una percentuale di 4/1. «In caso di iperagitazione nelle braccia – consiglia l’esperto – può essere indicato Kalium bromatum 15 CH, ma se esiste anche difficoltà di concentrazione, timidezza con gli estranei e prepotenza nei confronti delle persone prossime, può essere adatto Causticum 30 CH, per entrambi 5 granuli prima di coricarsi».
Poi esiste tutta una vasta gamma di forme d’ansia lievi e moderate nei piccoli e giovanissimi dovute ad esempio al distacco dai genitori durante i primi giorni all’asilo, trattabili con Datif PC, 2 compresse 3 volte al giorno, da lasciar sciogliere in bocca, o se vi è anche una componente di irrequietezza con Arsenicum album 15 CH, 5 granuli al mattino e alla sera. «Ai neonati e ai bambini sotto i due anni di età – precisa Calandrelli – i rimedi possono essere somministrati anche sciolti in un po’ d’acqua, preferibilmente oligominerale e a temperatura ambiente (meglio evitare la miscelazione con tisane o bevande aromatiche) e proposti in un bicchiere, nel biberon, o con un cucchiaino».
Più grandi, da adolescenti, l’ansia cambia e può diventare “paura che blocca” di fronte a un esame scolastico o una interrogazione. Aiuta, in questi casi, Gelsemium sempervirens 15 CH o Argentum nitricum 15 CH se ci sono anche attacchi di diarrea e Pulsatilla 5 CH se il problema è l’eccessiva timidezza e/o improvvisi sbalzi di umore, con una medesima posologia per tutti di 5 granuli, 2 volte al giorno.

Non ultimo tic e sonno disturbato. Di tic, un disturbo passeggero che si manifesta con maggiore intensità quando il bambino vive situazioni di tensione emotiva o stress e che si attenua quando è assorto in attività che impegnano la sua concentrazione e che è inesistente di notte, ne soffre un bambino su 100 a partire dai 6/7 anni. «Quando i tic emergono in seguito a forti emozioni o dopo paure – dichiara Calandrelli – consiglio Gelsemium sempervirens 9 CH, 5 granuli, 2 volte al giorno; per tic alle palpebre, ma anche ai muscoli facciali quando si parla o si ride, è più indicato Ignatia amara 30 CH, 5 granuli al mattino; invece se gli scatti sono alle mani, ai piedi e alle gambe è da preferire Zincum metallicum 15 CH, 5 granuli, al mattino e alla sera».

Sarà colpa della scuola, delle sollecitazioni ambientali, dell’alterazione del ritmo sonno/veglia, dello scarso riposo ma, qualunque sia la causa reale, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), oltre un milione di bambini tra 3 e 14 anni dorme poco e male. E il rimedio omeopatico, anche in questo caso, c’è: «Per l’insonnia dei bambini – conclude l’esperto – suggerisco Passiflora composé, 5 granuli la sera prima di addormentarsi, da ripetere più volte la notte se necessario e lo sciroppo omeopatico Quietalia, un misurino al mattino e alla sera. In caso di incubi è più indicato Stramonium 9 CH».
Per gli adolescenti, secondo il sintomo, si può ricorrere a Datif PC per situazioni di stress e ansia lieve e moderata, mentre per ansie gioiose, quali l’avvicinarsi di una partita importante, meglio fare uso di Coffea cruda 9 CH, 5 granuli prima di coricarsi, infine se l’ansia è anticipatoria, per un esame o prove da sostenere, si sta più tranquilli con Gelsemium sempervirens 15 CH, 5 granuli la sera. E il sonno arriverà con più facilità.

di Francesca Morelli

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