Festival dell’olio a Milano: per valorizzare questo nostro patrimonio

Festeggia la 15ª edizione Olio Officina Festival, dal 22 al 24 gennaio 2026, a Palazzo Mantovani Furioli di Rho, Milano. Una tre giorni che avrà come tema portante la parola “sensoriale” con degustazioni guidate, masterclass, laboratori, assaggi in purezza o in abbinamento ai cibi, talk con esperti, analisi del comparto oleario e tanti incontri che vogliono portare l’attenzione su ciò che l’olio è davvero, ma che spesso molti non sanno: un alimento vivo, complesso, espressione del territorio e della mano dell’uomo. Si parlerà anche della necessità di rivedere le informazioni delle etichette sulle bottiglie e Luigi Caricato, ideatore del Festival, spiega in proposito che la descrizione consentita in etichetta rende le oltre 500 varietà di ulivi italiane indistinguibili l’una dall’altra. Un caso di “deprivazione informativa” che nasconde ai consumatori l’incredibile ricchezza di varietà dell’olio italiano e precisa Caricato: <È un brutto pasticcio, quello relativo all’olio. Una produzione di livello altissimo che le istituzioni del nostro Paese, anziché valorizzare, sembrano volere affossare>. Si propone di rimediare alle lacune informative Olio Officina Festival che è l’occasione per scoprire dell’olio il patrimonio sensoriale di colori, profumi, sapori, consistenze, aromi. A tale riguardo, nel corso dell’iniziativa saranno presentati due volumi, editi dalla stessa casa editrice Olio Officina: L’olio che parla ai sensi. Come il neuromarketing crea valore nel mercato digitale di Adele Bonaro, esperta di marketing e neuroscienze applicate e Breve storia dell’assaggio dell’olio. Nascita ed evoluzione dell’analisi sensoriale dell’oleologo e tecnologo alimentare Lorenzo Cerretani che ripercorre la nascita e l’evoluzione dell’analisi sensoriale, chiarendone le origini, gli snodi metodologici fondamentali, i protagonisti scientifici e istituzionali e le implicazioni normative, senza trascurare il coinvolgimento dei consumatori con il ricorso a strumenti mirati come la consumer science. Giovedì 22 gennaio il Festival taglia il nastro di partenza con l’inaugurazione e lo spettacolo teatrale Boccascena. Nel piccolo teatro del sapore della regista e attrice Lorena Nocera, ispirato alle opere sulla sensorialità e sul linguaggio dei sensi di Rosalia Cavalieri. Venerdì 23 e Sabato 24 gennaio cuore delle due giornate saranno i laboratori e le degustazioni (su prenotazione al costo di 10 euro): sessioni guidate di assaggio olio/cibo, laboratori sensoriali pensati per tutte le età, dai bambini della scuola materna agli anziani delle RSA, per i quali è prevista una formazione specifica dedicata agli operatori che li seguono, masterclass di assaggio delle olive da tavola, aceti e altri condimenti, degustazioni comparate di oli da tutta Italia e dal mondo. Tra le novità dell’edizione 2026, l’analisi sensoriale delle fritture, che permetterà di capire come lo stesso alimento cambi quando fritto con oli differenti. Info per tutte le degustazioni: https://www.olioofficina.it/festival-degustazioni.htm

Ma saranno numerosi anche gli incontri focalizzati sugli aspetti legislativi e burocratici che sembrano voler imbrigliare il mondo dell’olio. Per orari e informazioni di tutti gli eventi si può consultare il PROGRAMMA

Antonella Franchini

 

 

 

 

 

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