Più del 90% dei pazienti, con nuova diagnosi di cancro, è esposto a fake news sui trattamenti oncologici. E la maggior parte si imbatte nella disinformazione, come terapie antitumorali non provate o smentite, miti o idee sbagliate. attraverso informazioni indirette provenienti dai social network, siti web, conoscenti, amici o familiari. Un fenomeno preoccupante, che può minare la relazione medico-paziente e indurre a seguire percorsi alternativi privi di validità scientifica, riducendo così le possibilità di sopravvivenza. È quanto emerge da uno studio condotto dalla University of Florida Health e pubblicato su “The Journal of Cancer Education”. Per favorire la divulgazione di informazioni corrette in ambito oncologico, parte la nuova edizione del corso di perfezionamento universitario in “Comunicare il cancro e la salute in ottica One Health”, promosso dall’Università Politecnica delle Marche. Sono disponibili 25 posti: le lezioni inizieranno a giugno 2026 e la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 7 maggio. La durata del corso è di 6 mesi. L’attività didattica è basata sullo svolgimento di lezioni, in parte in modalità telematica e in parte ibrida.
<Nel 2025, in Italia, sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore ed è fondamentale tutelare questi pazienti dalle fake news>, afferma Rossana Berardi, Coordinatrice del corso, Ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, Direttore della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e Presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica). <La corretta informazione rappresenta la prima medicina contro il cancro, ma, soprattutto nei social network, circolano ancora troppe fake news che hanno la capacità di influenzare le scelte dei pazienti, con ricadute dirette sui percorsi di cura, perché possono aumentare il rischio di morte. L’obiettivo del corso è fornire strumenti teorici e pratici per comunicare non solo il cancro, che rappresenta il ‘paradigma’ delle malattie, ma più in generale la medicina e la salute. In linea con l’approccio One Health, il corso abbraccia temi che spaziano dalla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, agli stili di vita, all’innovazione tecnologica, fino alle nuove terapie, ai vaccini e alla ricerca scientifica>.
Il corso è aperto a oncologi, medici di medicina generale, professionisti sanitari, infermieri, operatori sociosanitari, giornalisti, uffici stampa delle Istituzioni e delle realtà attive nel settore sanitario, rappresentanti delle advocacy dei pazienti e, più in generale, a tutti coloro che, per ruolo o interesse, desiderino migliorare le proprie competenze comunicative in ambito sanitario. Il corso si rivolge anche ai dipendenti della pubblica amministrazione impegnati nelle attività di informazione e comunicazione, in conformità alla Legge n. 150/2000 e al DPR n. 422/2001.
I requisiti di accesso sono il diploma di laurea triennale o magistrale o un titolo di studio equiparabile conseguito all’estero. Sono previste 400 ore di lezione (di cui 108 di didattica frontale e 12,5 di tirocinio pratico). Il corso di perfezionamento è parte di un progetto più ampio, “comunicareilcancro”, che prevede un portale dedicato (www.comunicareilcancro.it) e profili sui principali social. Il corso è supportato da LOTO ODV, associazione impegnata a fianco delle pazienti affette da tumori ginecologici, che ne riconosce il valore per una comunicazione più consapevole e centrata sui bisogni delle persone. <Per chi affronta una malattia oncologica, ricevere informazioni corrette, chiare e comprensibili è parte integrante del percorso di cura>, sottolinea Sandra Balboni, Presidente di LOTO ODV. <La qualità della comunicazione può fare la differenza nell’orientare le scelte, nel ridurre l’ansia e nel rafforzare il rapporto di fiducia con i professionisti sanitari. Per questo sosteniamo con convinzione iniziative come questa, che contribuiscono a migliorare il modo in cui si parla di salute e a contrastare la disinformazione, mettendo al centro le esigenze dei pazienti>. Il corso vede il patrocinio del Collegio degli Oncologi Medici Universitari, di Women for Oncology, dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica e di One Health Foundation. Per ulteriori informazioni sul corso clicca qui
di Paola Trombetta