Ritardare l’inizio di una terapia può compromettere le possibilità di sopravvivenza e influire significativamente sulla qualità della vita dei pazienti. Eppure, ancora oggi, l’accesso ai farmaci innovativi continua a essere disomogeneo tra i diversi Paesi, con tempi di attesa che possono fare la differenza tra una cura disponibile e una cura accessibile. Lo dimostra un dato significativo: in Europa trascorrono mediamente circa 578 giorni tra l’approvazione di un farmaco da parte dell’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) e la sua effettiva disponibilità per i pazienti. In Italia il tempo medio supera i 486 giorni. Per accendere i riflettori su questo tema nasce il progetto cinematografico “Tutte o Nessuna” scritto e diretto da Giovanni B. Algieri, prodotto dal Creative Producer Jonathan Elia per IMMAGINAZIONE APS e Summeet, realtà attiva nel settore degli eventi scientifici e istituzionali. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Calabria Film Commission, nell’ambito dell’iniziativa We Breast “Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella”.
Il carcinoma mammario rappresenta una delle principali sfide oncologiche in Italia: nel 2022 sono state stimate circa 55.700 nuove diagnosi di tumore della mammella nelle donne italiane. All’interno di questa patologia esistono diversi sottotipi: tra questi, il tumore della mammella triplo negativo, che rappresenta circa il 15% dei carcinomi mammari, costituisce una forma particolarmente aggressiva e ad alto rischio di recidiva e metastasi, con circa 8.000 nuovi casi ogni anno in Italia.
In questo scenario, garantire la disponibilità tempestiva delle terapie innovative e ridurre le disparità nell’accesso alle cure rappresentano una priorità fondamentale, per assicurare alle pazienti le migliori possibilità di trattamento. Attraverso il linguaggio del cinema, il cortometraggio porta così all’attenzione del pubblico una delle sfide più rilevanti della sanità contemporanea, raccontando l’importanza di un sistema di cura capace di garantire a tutti i pazienti un accesso equo e tempestivo alle terapie. Con una narrazione intensa e profondamente umana, il progetto racconta l’impatto che i ritardi nell’accesso alle terapie e gli ostacoli burocratici possono avere sulla vita delle persone, mettendo in luce il valore della prevenzione, della presa in carico e dell’alleanza terapeutica.
Il film ha come protagonisti Violante Placido, Donatella Finocchiaro e Filippo Librando, con la partecipazione straordinaria della star hollywoodiana William Baldwin. Completano il cast Paolo Mauro e Carmine Alfano.
<Per una donna che affronta un tumore alla mammella, il tempo non è un dettaglio burocratico: può incidere sulle possibilità di cura e sulla qualità della vita. “Tutte o Nessuna” ci ricorda che l’innovazione terapeutica ha valore soltanto quando diventa accessibile a tutte, senza ritardi né disuguaglianze>, commenta l’On. Simona Loizzo, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella.
<Una cura può fare la differenza solo quando è accessibile nel momento in cui una persona ne ha bisogno. “Tutte o Nessuna” racconta, attraverso il linguaggio immediato e profondamente umano del cinema, il peso dell’attesa, degli ostacoli burocratici e delle disuguaglianze nell’accesso alle terapie. Portare questi temi oltre il confronto scientifico e istituzionale significa alimentare un dialogo tra tutti gli attori del sistema healthcare, affinché i progressi della ricerca possano tradursi in opportunità di cura reali e tempestive per ogni paziente>, conclude Matteo Bruno Calveri, CoProducer e AD di Summeet.
Paola Trombetta