Farmaci da viaggio per i disturbi estivi: usateli così

Ormai siamo in partenza per le vacanze estive. Preparando le valigie, dobbiamo mettere in conto l’eventualità di piccoli disturbi che potrebbero accadere anche nella meta più bella del mondo, privando la magnificenza paesaggistica, il relax, il tempo libero del pieno godimento. Per questo dobbiamo premunirci ed equipaggiarci dal rischio di scottature, colpi di sole e di calore, disturbi intestinali, tra i più frequenti intoppi in vacanza.
Gli italiani secondo una survey Human Highway per Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, sembrano già preparati al “kit di emergenza”: dall’indagine emerge che il 90% porta con sé almeno un medicinale da banco e a farlo sono in maggior misura le donne (da buone caregiver familiari), più attente a non farsi cogliere da imprevisti di percorso (92%), mentre quasi 1 italiano su 3 personalizza il contenuto del kit in base alla destinazione e alle caratteristiche del viaggio. Ma sappiamo davvero tutto, anche sulla buona conservazione dei farmaci in estate, di che cosa avvalersi per la gestione dei singoli sintomi e disturbi, quando rivolgersi al medico?

A chiarire questi dubbi ci sono gli esperti che spiegano anche come il cambio delle abitudini, spesso radicale e senza preavviso per l’organismo, ma anche fattori ambientali, come sole, sbalzi di temperatura, aria condizionata, umidità, vita all’aria aperta, alimentazione e orari sregolati possono rappresentare dei fattori di “fragilità” per la salute in estate. «Tutti questi contesti possono favorire la comparsa di piccoli disturbi – dichiara la dottoressa Michela Guiducci, medico di Medicina generale e rappresentante della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) – che, se riconosciuti e affrontati correttamente, diventano un malanno passeggero senza compromettere il piacere delle vacanze. È importante sapere quali sono i principali fattori di rischio, adottare semplici misure preventive e identificare quei segnali che richiedono invece una valutazione medica. La prevenzione, insieme a una corretta informazione sanitaria, rappresenta il primo strumento per vivere l’estate in sicurezza e con maggiore serenità», senza dimenticare il supporto, essenziale, che può dare la farmacia, primo “front-office” per un confronto e un consiglio autorevole e personalizzato per la gestione delle problematiche in atto o, ancora meglio, per suggerimenti prima della partenza per predisporre un kit, efficiente all’uso.

«Il momento che precede il viaggio – aggiunge la dottoressa Carolina Carosio, farmacista territoriale in Liguria – è spesso frenetico e spesso non si riflette a sufficienza sui medicinali da portare con sé, senza selezionare ciò che è davvero indispensabile. Il consiglio è di considerare il passaggio in farmacia come parte della preparazione al viaggio: un’occasione per fare ordine, controllare ciò che si ha già in casa, evitare prodotti non necessari, buttare quelli scaduti e ricevere indicazioni pratiche su quando usare un farmaco di automedicazione e quando è essenziale il consiglio del medico. Anche questo significa partire in modo più consapevole».

Quindi ecco alcuni consigli di prevenzione per affrontare disturbo per disturbo:

  • Scottature, colpi di sole o di calore: sono i principali rischi dell’esposizione al sole o di una avventurosa passeggiata sotto la canicola. Quando fa molto caldo, il troppo sole insieme all’umidità, può provocare colpi di sole con tipici sintomi come mal di testa, nausea, stanchezza intensa, vertigini o nei casi più seri e gravi, sviluppare colpi di calore che possono determinare alterazioni della temperatura corporea e dello stato di coscienza, fino a possibili svenimenti, accelerazione del battito cardiaco e mancanza di sudorazione. I suggerimenti? Utilizzare correttamente la protezione solare, applicandola prima dell’esposizione (non necessariamente in spiaggia, ma anche quando si cammina) e rinnovandola durante la giornata, indossare cappelli, visiere e occhiali da sole, evitare l’esposizione diretta e prolungata nelle ore più calde, soprattutto per soggetti più fragili e a rischio: bambini, neonati, anziani, persone con condizioni cliniche particolari o in caso di assunzioni di farmaci fotosensibili. Nel kit inserire: creme emollienti e idratanti per la pelle arrossata, antisettici e antinfiammatori per uso topico che possono aiutare a contrastare eventuali eritemi.
  • Disidratazione: alte temperature, umidità “asciugano” il corpo con perdite di liquidi anche importanti attraverso la sudorazione. La disidratazione è più probabile per alcune categorie: bambini, anziani, sportivi e chi trascorre molte ore all’aperto. Attenzione ai segnali spia: sete intensa, bocca secca, stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, debolezza e crampi muscolari, tutte possibili avvisaglie che l’organismo sta andando in riserva idrica o che l’ha già esaurita. La soluzione? Bere molto e soprattutto anticipare la sete, invitando a bere regolarmente in particolare i bambini e anziani che spesso sembrano dimenticarsene, contrastando questo pericoloso rischio. La raccomandazione è di bere acqua o tisane non zuccherate, limitando il consumo di bevande alcoliche che possono favorire la perdita di liquidi. Insomma, viaggiare con una bottiglietta d’acqua sempre a portata di mano, è la strategia vincente.
  • Disturbi gastrointestinali: nausea, acidità, difficoltà digestive, diarrea, stitichezza o altri disturbi gastrointestinali sono possibili quando si cambiano abitudini alimentari, tipologia di dieta e orari dei pasti. Di norma questi “effetti avversi” possono essere gestiti con farmaci sintomatici, specifici per il trattamento di acidità e bruciore di stomaco, procinetici contro le difficoltà digestive, farmaci contro la stitichezza occasionale e il gonfiore addominale o viceversa per la diarrea occasionale. Rischi che vanno messi in conto soprattutto in Paesi con scarse condizioni igieniche: quindi attenzione a non bere acqua se non da bottiglia, a lavare sempre i cibi, come frutta e verdura, e a consumarli preferibilmente cotti. «In caso di peggioramento, persistenza dei sintomi gastrointestinali o alla comparsa di febbre elevata, sangue nelle feci, disidratazione importante, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico», raccomanda la dottoressa Guiducci. Attenzione anche alla conservazione dei cibi: alte temperature, l’esposizione al sole e altre condizioni possono alterarli, facilitare la contaminazione e la comparsa di tossinfezioni che si manifestano con nausea e diarrea. Evitare, in estate, il consumo di salse e creme a base di uova, responsabili di salmonellosi. In prevenzione nel kit da viaggio includere antidiarroici, antinausea, fermenti lattici e microorganismi a base di lattobacilli e lieviti che aiutano il sistema gastrointestinale a ritrovare il benessere. «Le tossinfezioni tendono a risolversi in poco tempo; in caso contrario – raccomanda la dottoressa – contattare il medico per una diagnosi e l’eventuale prescrizione di antibiotici».
  • Punture di insetti e problemi di pelle: zanzare, mosquito, contatti ravvicinati con meduse o piante urticanti, ma anche sfregamenti, micosi, piccole ferite, irritazioni di diversa natura possono disturbare la pelle. Come gestirli? Seconda i casi con repellenti per insetti, creme lenitive, antistaminici topici contro morsi, punture e dermatiti da contatto, disinfettanti, cerotti e materiale per la medicazione non possono mancare nel kit di emergenza. In caso di frequentazione di piscine, palestre e centri benessere la probabilità di micosi è più alta, ma prevenibile, indossando sempre le ciabatte e usando asciugamani e biancheria personali, mentre se la micosi è già in atto continuare il trattamento con antimicotici secondo la prescrizione medica o le indicazioni del foglietto illustrativo, così da evitare, con la sospensione, la riacutizzazione del sintomo.
  • Gambe pesanti e gonfie: lunghi tragitti in auto, treno o aereo, alte temperature sono le minacce che espongono gambe e piedi a pesantezza e affaticamento, più probabili in estate in persone predisposte a problemi circolatori. «Il consiglio è di camminare regolarmente durante i viaggi, mantenersi idratati ed evitare di restare fermi troppo a lungo – informa la dottoressa Guiducci». Aggiunge la dottoressa Carosio: «In queste circostanze possono essere utili medicinali ad azione capillaro-protettrice che danno sollievo alle gambe gonfie e pesanti; tuttavia se il gonfiore compare improvvisamente ed è associato a dolore o non regredisce, la raccomandazione è di consultare un medico».

di Francesca Morelli

Un kit ad hoc per ogni vacanza

Un viaggio in famiglia con o senza bambini, con o senza la presenza di anziani, la meta della villeggiatura al mare o in montagna, Italia o Estero e intercontinentale, la tipologia di vacanza, viaggio di avventura o di relax, la durata del soggiorno, la presenza di specifiche patologie già in trattamento, sono le variabili con cui “misurare” la preparazione del kit di farmaci da viaggio, ma ci sono alcuni pilastri e avvertenze validi per ogni contesto:

  • includere antinfiammatori e antipiretici per far fronte a un rialzo febbrile, mal di testa o mal di gola;
  • fare la giusta scorta delle terapie croniche, non sempre reperibili o con gli stessi principi attivi, specie in paesi esteri;
  • controllare le date di scadenza sulla confezione di farmaci e prodotti che si intendono portare con sé, verificando che siano ancora conservati correttamente, secondo le indicazioni del foglietto illustrativo;
  • non esporre i farmaci, durante i viaggi, al sole o a alle alte temperature, ad esempio nel bagagliaio dell’auto, e se viaggia in aereo tenerli nel bagaglio a mano, proteggendoli anche da umidità eccessiva;
  • chiedere consiglio ai professionisti della salute sul territorio, farmacisti e medici di famiglia in caso di dubbi e non avventurarsi nel fai-da-te.

F.M.

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