UNA SANA ALIMENTAZIONE, PER MANTENERSI IN SALUTE

Verrà presentato a settembre, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, un documento che delinea le principali strategie per salvaguardare la salute delle donne e dei bambini. E l’alimentazione ricopre un ruolo chiave come strumento per migliorare la salute. A confermarlo è Flavia Bustreo, vice-direttore del Dipartimento che si occupa della Salute della famiglia, della donna e del bambino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in occasione del Convegno che si è svolto a Expo Milano “Alimentazione e riflessi sulla salute della mamma e del bambino”, promosso dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), in collaborazione con il Dipartimento di Salute riproduttiva e ricerca (RHR) e l’OMS. «Gli studi pubblicati dimostrano come migliorare la salute delle donne e dei bambini sia strettamente vincolato alla capacità di garantire loro l’accesso al cibo, nella giuste forme e quantità, quale diritto fondamentale, imprescindibile», precisa la dottoressa Bustreo. «Una corretta alimentazione è dunque fondamentale per il buono stato di salute, già a partire dalla gravidanza e dai primi giorni di vita del bambino».
«La gravidanza è un periodo particolarmente delicato», ribadisce la senatrice Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e sanità. «Compito delle Istituzioni è la presa in carico della maternità, che deve essere accompagnata in tutte le sue fasi con servizi adeguati e con particolare attenzione alla maternità a rischio, alla gestione di forme depressive che possono sfociare anche nel rifiuto del cibo. Alle Istituzioni spetta il compito di sensibilizzare le donne sull’importanza di una corretta alimentazione come strumento di salute».

Ma le donne sono consapevoli dell’importanza di seguire una sana alimentazione per mantenersi in salute? Le italiane pare di sì. La conferma viene da una ricerca realizzata da Onda, condotta su un campione di 600 donne in Italia, di età compresa tra i 35 e i 65 anni. Nove su 10 ritengono che una dieta corretta sia uno strumento di prevenzione di svariate patologie, come sovrappeso e obesità, malattie metaboliche e ipertensione. Quasi l80% pensa che una alimentazione equilibrata sia un prezioso alleato per la cura delle problematiche di salute e, quando soffrono di una malattia cronica, circa nove donne su 10 modificano, in parte o in modo definitivo, le proprie abitudini alimentari.
«L’alimentazione è uno dei fattori che più influiscono sullo sviluppo psico-fisico, sulla produttività, sulla qualità della vita e dell’invecchiamento», afferma Francesca Merzagora, presidente di Onda. «Lo stretto legame tra alimentazione e salute è sottolineato anche dall’OMS, che li considera diritti umani fondamentali. Questa nostra prima indagine rileva come, nonostante oltre la metà delle intervistate (56%) sia molto soddisfatta del proprio stile alimentare, ritenuto sano ed equilibrato e ispirato ai principi della dieta mediterranea, quattro donne su 10 vorrebbero migliorarlo ulteriormente, aumentando il consumo di frutta e verdura, e privilegiando cibi freschi e naturali. Ci sono però alcuni ostacoli che impediscono di perseguire l’obiettivo di un’alimentazione “perfetta”: dalla difficoltà di conciliare la scelta di alimenti più salutari coi gusti dei propri familiari (43%), alla mancanza di tempo da dedicare alla preparazione dei cibi (34%), dal costo elevato degli alimenti sani (32%) alla pigrizia e alla scarsa determinazione (30%)».

«Le donne italiane comprendono bene quanto l’alimentazione possa contribuire al proprio benessere e a quello delle persone di cui si prendono cura», dichiara Francesco Branca, responsabile del Dipartimento Nutrition for Health dell’OMS. «Per superare gli ostacoli che molte di loro incontrano nel garantire una sana nutrizione è necessario intervenire sull’offerta di alimenti e sui loro prezzi. Questa è una responsabilità di molte persone nella società, guidate da leggi, politiche e pratiche del settore pubblico».
L’interesse delle connazionali per l’alimentazione come strumento di salute è confermato anche da una seconda indagine promossa da Onda su alcune donne straniere immigrate in Italia, di età inferiore ai 40 anni, intervistate allo scopo di indagare in che modo siano cambiate le loro abitudini alimentari in seguito al trasferimento in un altro Paese. In particolare le straniere percepiscono in Italia, rispetto al loro Paese d’origine, una maggiore attenzione a seguire una dieta sana ed equilibrata durante il periodo della gravidanza. La maggioranza delle donne immigrate segue ormai uno stile alimentare prevalentemente italiano: la possibilità di cucinare piatti della propria tradizione è infatti fortemente condizionata dalla difficoltà di reperire gli ingredienti e dal loro costo troppo elevato. Positivo, comunque, il giudizio nei confronti del cibo “made in Italy, considerato più salutare: ne vengono inoltre apprezzate la qualità e la ricchezza delle materie prime, la semplicità e varietà dei piatti (valori condivisi anche dalle italiane).

Onda, impegnata sul fronte della promozione di una cultura della medicina di genere, in qualità di Civil Society Participant di EXPO 2015, ha in programma numerose iniziative sul tema della salute e dell’alimentazione al femminile. All’interno del Padiglione Italia è stata allestita una postazione permanente dedicata al Programma Bollini Rosa, vincitore del concorso “Progetti per le donne”, promosso dal network “WE-Women for Expo 2015”. Il 28 settembre all’interno del “Vivaio donna” di Padiglione Italia sarà organizzato un incontro con i 4 ospedali del Programma Bollini Rosa, vincitori del concorso promosso da Onda “Alimentazione nei cicli vitali della donna”, eccellenze sul territorio italiano per la promozione di una corretta nutrizione per migliorare la qualità di vita femminile: l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Integrata di Verona, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese e l’Ospedale Regionale Umberto Parini. In ottobre l’attività di sensibilizzazione continuerà presso Cascina Triulza, spazio dedicato alla Società Civile e il 24 ottobre si celebrerà la Giornata Expo dedicata a Onda.

di Paola Trombetta

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