CARNE ROSSA: PROTEINE, FERRO E POCHI GRASSI

Ricca di ferro, di proteine e sempre più magra. La carne bovina è un alimento importante in una dieta equilibrata, fondamentale soprattutto nei primi anni d’età.

Il dato emerge dal convegno “Beef Quality tra percezione e realtà: la qualità delle carni bovine a 360°” organizzato a Roma da Assocarni, Eblex ed Eurocarni.

“Gli esseri umani sono indiscutibilmente onnivori e la carne bovina costituisce una delle migliori fonti di ferro che si possono trovare negli alimenti” ha dichiarato Robert Pickard, presidente del British Nutrition Foundation, sottolineando l’elevato valore biologico della carne (aminoacidi essenziali e vitamine). “Anche per il ferro che contiene, è insostituibile soprattutto nella prima infanzia” ha aggiunto Agostino Macrì in rappresentanza dell’Unione Nazionale Consumatori.  

La composizione nutrizionale della carne bovina oggi è profondamente cambiata, soprattutto con riferimento al contenuto in grasso che è quasi dimezzato nell’arco di 10 anni. Questo grazie ai sistemi sempre più controllati di alimentazione e di allevamento degli animali. Le componenti che ne determinano la qualità sono certamente la razza e l’alimentazione, ma “le modalità di lavorazione e di raffreddamento delle carni da parte dell’industria sono indispensabili per ottenere delle carni veramente tenere e saporite” ha sottolineato Jeff Wood, Professore dell’Università di Bristol (Regno Unito). 

“Recenti studi hanno evidenziato vantaggi per la salute legati al consumo di carne bovina in termini di controllo del peso” ha spiegato Franca Marangoni, del centro Studi dell’Alimentazione  Nutrition Foundation of Italy “attribuibili sia alla bassa densità energetica dell’alimento in sé, sia agli effetti sul senso di sazietà e sulla regolazione dei meccanismi della fame e dell’appetito. Inoltre all’aumento dei livelli di assunzione di proteine, corrisponde la riduzione del consumo di grassi che, associato alla restrizione calorica, può rappresentare una strategia efficace nella prevenzione di molte alterazioni del metabolismo tipiche delle società evolute come la nostra”. Dati nutrizionali importanti che uniti al particolare equilibrio nel consumo, da parte del consumatore, rendono tale prodotto un alimento imprescindibile, per una dieta equilibrata e completa.

Composizione di alcuni tagli  – variazione dal 1996 al 2007 –

(g/100 gr di parte edibile, fonte INRAN)

 

 

 

Tagli vitellone       Dati 1996         Dati 2007

                                Grassi           Grassi

Filetto                        5,0                  2,2

Lombata                     5,2                 2,9

Girello                       2,8                  1,1

Fesa                           1,8                 1,2

Noce                          2,3                 2,1

 

 

  

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