Assegnati i premi Marisa Bellisario “Donne ad alta quota”

L’appuntamento si rinnova ogni anno dal 1989: un premio alle donne che si sono distinte in tutti i campi del fare e del sapere. Per tenere il conto delle eccellenze femminili, dimostrando come queste siano sempre di più, sempre più significative e sempre più “nella norma” di un paese che, per crescere, non può più fare a meno delle donne. Le Mele d’oro della XXIX Edizione del premio Marisa Bellisario “Donne ad alta quota” sono state assegnate oggi, 16 giugno, alla presenza dei presidenti della commissione esaminatrice Lella Golfo e Antonio Catricalà, dopo la selezione di centinaia di candidature, con una cerimonia che sarà ripresa il 21 giugno su Raidue.

I PREMI:
per l’Imprenditoria a Camilla Borghese, Presidente e Amministratore Delegato dell’Istituto Biochimico Italiano “Giovanni Lorenzini”; per il Management a Luisa Delgado, Amministratore Delegato Safilo Group; per le Istituzioni, al Prefetto di Roma Paola Basilone; per l’Informazione al Direttore del Tg2 Ida Colucci; per lo Spettacolo a Maria De Filippi.
Premi Speciali anche alla scienziata di fama internazionale Patrizia Paterlini Bréchot per l’impegno contro il tumore e al CEO del brand Citroën, Linda Jackson, tra le donne più influenti del mondo nel settore automobilistico; il Premio per l’Artigianato a Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica di Vietri “Francesco De Maio”,che riconosce il valore della tradizione ceramica campana.

E ancora: il premio internazionale è stato assegnato alla prima candidata italiana alla guida dell’OMS Flavia Bustreo, Vicedirettore Generale per la Famiglia e la Salute di Donne e Bambini dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre il Germoglio d’Oro che ogni anno premia l’innovazione al femminile è andato a Mary Franzese, co-Founder di Neuron Guard, la startup che sta sviluppando un dispositivo medico salvavita per il trattamento dei danni cerebrali.

L’edizione 2017 porta inoltre la novità di due riconoscimenti per le aziende che si sono distinte sui temi della parità di genere, sia con politiche e strategie di sviluppo e promozione delle carriere femminili sia con azioni innovative ed efficaci di welfare aziendale: il premio Azienda Women Friendly, dedicato alle aziende quotate e assegnato a Enel e Poste, i colossi pubblici con due Presidenti donne alla guida. E il premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, realizzato in collaborazione con l’Istituto bancario e dedicato alle pmi: 600 aziende selezionate, 111 premiate con una targa nel corso di un Roadshow per dimostrare come la valorizzazione della parità si traduca in strategia di sviluppo, e due Mele d’oro a Vetrya, gruppo di Orvieto leader nello sviluppo di servizi digital, applicazioni e soluzioni broadband e Pegaso, azienda veronese guidata da due donne che produce integratori di origine naturale per il benessere psico-fisico.
E infine Mela d’oro anche a 4 brillanti neolaureate nei corsi di studio selezionati dalla commissione (Ingegneria Elettrica, Elettronica, Energetica e Idraulica), che con il coinvolgimento di oltre 40 Atenei e 4 grandi Aziende (Leonardo Company, Enel, Terna e Acea) sono andati a Giorgia Guma, Roberta della Peruta, Monica Crosa di Vergagni e Iolanda Borzì.

Grande la soddisfazione della presidente e anima della Fondazione Bellisario, Lella Golfo: «Un’altra grande tappa che conferma il nostro impegno. Premiamo manager, imprenditrici, professioniste e ricercatrici che, con il loro lavoro, sono un esempio di un’Italia che produce e innova. E riconosciamo il raggiungimento di primati importanti che segnano un ulteriore passo avanti nella strada delle pari opportunità. Altrettanto fiera sono del grande progetto con Intesa Sanpaolo che ha dato voce alle miriade di PMI che, spesso nell’anonimato, portano avanti con grandi sacrifici e incredibile lungimiranza la loro idea vincente di una parità che si concilia con competitività».

Come ogni anno, il Premio Marisa Bellisario ha ottenuto l’Adesione della Presidenza della Repubblica e il patrocinio dei più importanti Ministeri. E si è avvalsa, oltre alla Commissione esaminatrice, di un Comitato d’Onore composto da Lella Golfo, Giorgio Alleva, Giulio Anselmi, Elisabetta Belloni, Marina Berlusconi, Vincenzo Boccia, Antonio Catricalà, Matteo Del Fante, Maria Bianca Farina, Carla Fendi, Luciano Fontana, Gabriele Galateri Di Genola, Gioia Ghezzi, Patrizia Grieco, Raffaele Jerusalmi, Gianni Letta, Cristina Messa, Carlo Messina, Gina Nieri, Marco Sala, Marco Tronchetti Provera, Ignazio Visco.

M.Z.

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