Il 20. 21 e 22 marzo tornano in 5.000 piazze italiane le Uova di Pasqua AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma), iniziativa posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, giunta alla 33a edizione. Il contributo minimo per acquistare l’Uovo di Pasqua AIL è di 15 euro: per sapere in quali piazze trovare i volontari AIL, consultare il sito: ail.it, o chiamare il numero 06/7038 6060 (dal 17 marzo dalle 9 alle 17): #UovaAIL26; #UnUovoPerLaVita. Le Uova di Pasqua AIL, al latte o fondente, sono riconoscibili grazie al logo dell’Associazione presente sulla confezione, che racchiude simbolicamente il grande impegno quotidiano dell’Associazione: donare un futuro ai pazienti con tumore del sangue.
AIL da sempre mette al primo posto il paziente con tumore del sangue, che è particolarmente fragile e delicato in quanto il suo sistema immunitario è altamente compromesso e, quindi, più a rischio. I risultati negli studi scientifici e le terapie innovative sempre più precise e mirate, tra cui l’immunoterapia con CAR-T, ultima frontiera nella cura dei tumori, e il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici, adulti e bambini. È necessario però proseguire su questa strada e investire sempre più risorse nella Ricerca scientifica per raggiungere nuovi traguardi e rendere queste malattie sempre più guaribili. L’Ematologia italiana attraverso i Centri di cura e grazie all’opera quotidiana delle 83 sezioni provinciali AIL con i loro 17.000 volontari, garantisce continuità assistenziale e terapeutica. L’iniziativa Uova di Pasqua AIL ha permesso in tanti anni di mettere in campo concretamente importanti progetti di Ricerca e Assistenza e ha contribuito a far conoscere i rilevanti progressi della scienza nel trattamento dei tumori del sangue. Ecco le attività di AIL:
-finanzia la ricerca sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e le altre malattie del sangue;
-sostiene servizi socioassistenziali;
-finanzia servizi di supporto psicologico, offrendo l’opportunità di confrontarsi con esperti in una fase così impegnativa della vita dei malati;
-realizza e gestisce le Case alloggio AIL vicine ai maggiori Centri di Ematologia, per accogliere gratuitamente i pazienti non residenti e i familiari che devono affrontare lunghi periodi di cura;
-organizza il servizio di cure domiciliari per adulti e bambini, per evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa;
-finanzia attività di supporto legale, di mobilità sanitaria, e supporti economici; collabora a sostenere le spese per garantire il funzionamento dei Centri di Ematologia e di Trapianto di Cellule Staminali, per realizzare o rinnovare ambulatori, day hospital, reparti di ricovero, per acquistare apparecchiature all’avanguardia e per finanziare personale sanitario che consenta il buon funzionamento delle strutture specialistiche.
Paola Trombetta