50 anni accanto ai pazienti: ricerca, cura, futuro

Si svolgerà venerdì 2 ottobre 2026, alle 14.30, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano in Via Vivaio 7, un incontro organizzato da AIL Milano Monza Brianza in occasione dei primi 50 anni di attività dell’Associazione. Un momento di riflessione con alcuni dei protagonisti del passato e del presente che vedrà la presenza di esperti nella ricerca e nella cura delle malattie onco-ematologiche e la testimonianza di pazienti e volontari. “50 anni accanto ai pazienti” è il titolo dell’incontro, ma anche l’impegno che AIL Milano Monza Brianza ha assunto nei confronti dei malati oncoematologici e dei loro caregiver nel 1976, anno della sua costituzione, e che ha sempre mantenuto in 50 anni di attività.

<Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare: bisogni espressi e inespressi, timori, speranze. E così, in 50 anni, abbiamo lavorato per dare risposte concrete e tempestive ai pazienti affetti da un tumore del sangue che non possono aspettare>, puntualizza Federica Fiorani, Presidente di AIL Milano Monza Brianza. Grazie all’ascolto e alla volontà di assistere nei diversi aspetti della cura i malati e i caregiver, sono nati i servizi di “AIL Accoglie” che comprendono: l’accoglienza gratuita nelle Case AIL (oggi le strutture sono 21 e, nel tempo, hanno offerto oltre 240.000 pernottamenti), il servizio di accompagnamento alle cure, con 23.300 viaggi effettuati dal 2013 e e il supporto psicologico negli Ambulatori AIL attivi presso l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Ospedale San Raffaele, con 7.000 colloqui garantiti a pazienti e caregiver dal 2021. <Da sempre siamo accanto anche ai luoghi di cura, collaborando con le realtà ospedaliere della città, i reparti di Ematologia, i ricercatori, i medici, gli infermieri e il personale socio-sanitario, sostenendo il loro lavoro con tutte le risorse possibili>, continua Federica Fiorani.

Per questo, tutte le voci che danno significato all’impegno di AIL Milano Monza Brianza nei confronti dei malati e della comunità ematologica, saranno presenti all’incontro, strutturato in tre sessioni: la prima ripercorrerà brevemente la storia dell’Associazione, focalizzandosi sul ruolo del sostegno psicologico in oncoematologia, sul valore delle partnership con realtà no profit per continuare a garantire ai pazienti servizi gratuiti e sul senso del volontariato.

Paola Trombetta

 

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