Il Consiglio Direttivo di ACTO Italia, l’Associazione pazienti che dal 2010 è impegnata nella prevenzione, diagnosi, cura e assistenza alle oltre 230 mila donne italiane affette da un tumore ginecologico, ha nominato Ilaria Bellet Presidente dell’Associazione. Già vicepresidente dell’Associazione, Ilaria Bellet dal 2024 ha condotto progetti di rilievo sviluppando in particolare servizi innovativi per le pazienti e nuove competenze in campo economico sanitario. La presidente uscente, Nicoletta Cerana, avrà il titolo di Past President in continuità e accompagnamento al percorso di crescita dell’Associazione, restando parte del Consiglio Direttivo e della famiglia ACTO Italia (www.acto-italia.org).
<Assumere questo ruolo è per me un onore e una responsabilità>, dichiara la nuova Presidente, Ilaria Bellet. <L’esperienza personale di paziente e caregiver, insieme al mio percorso professionale in ambito economico-sanitario, orienta il mio impegno affinché ACTO Italia rafforzi la propria capacità di incidere sulle decisioni che riguardano la salute delle donne, contribuendo al confronto con dati, competenze e proposte concrete>.
<Con questa nomina Acto Italia entra in una nuova fase della sua storia>, ha affermato Nicoletta Cerana. <Dopo la fondazione voluta dalla professoressa Nicoletta Colombo insieme a un gruppo di pazienti e medici e dopo la nascita delle 7 associazioni regionali da me volute per meglio rispondere all’organizzazione regionale del SSN, oggi ACTO Italia si arricchisce di nuove energie, nuove progettualità e nuove competenze. Insieme continueremo a lavorare per dare voce più forte alle donne con tumore ginecologico e contribuire allo sviluppo di un sistema sanitario più equo, e attento alla qualità di vita>.
Chi è Ilaria Bellet?
Ilaria Bellet opera da oltre vent’anni nell’ambito della formazione, della ricerca e dell’economia sanitaria, con particolare attenzione ai sistemi di cura, ai modelli organizzativi e alla qualità dei servizi. È Direttore Ricerca e Formazione di Sidera s.r.l. e ha maturato la propria esperienza tra università, centri di ricerca e attività formative per i professionisti sanitari. In ACTO ha messo a disposizione competenze progettuali e organizzative, contribuendo al consolidamento della rete nazionale delle associazioni regionali e al rafforzamento del ruolo dell’associazione come interlocutore credibile. Porta, inoltre, un vissuto personale come caregiver, paziente e donna portatrice di mutazione genetica BRCA1, che rafforza il suo impegno nella rappresentanza delle pazienti. Sposata e madre di tre figli, considera ACTO una comunità fondata su ascolto, responsabilità e impegno concreto per migliorare l’accesso alle cure e la qualità della vita delle donne con tumori ginecologici.
Paola Trombetta