«Era il mese di giugno 2024: sentii un piccolo nodulo al seno. L’ecografia e la biopsia erano negative, ma non riuscivo a tranquillizzarmi: sentivo dentro di me che qualcosa non andava. A dicembre ho notato che il nodulo era diventato più grande, così ho deciso di fare un altro controllo. Poco prima di Natale, ho ricevuto la diagnosi: tumore al seno in stadio avanzato. Ho iniziato la chemioterapia, sette cicli, e poi sono passata a una terapia a bersaglio molecolare che devo fare ancora, dopo 2 anni, ogni 21 giorni. Per fortuna gli esami di controllo sono ok e posso dire di essere viva anche grazie alla ricerca. Mi sono resa conto da vicino di quanto la ricerca sia fondamentale. La terapia che ho seguito, per esempio, era disponibile da soli due anni. La ricerca è silenziosa, non sembra tangibile; invece i risultati lo sono eccome».
Oggi Beatrice ha 26 anni: si è appassionata a tal punto alla ricerca che sta frequentando il quinto anno del Corso di laurea in Biotecnologie mediche e sta facendo il tirocinio in un laboratorio di farmacologia. Ogni tre settimane, per sottoporsi alla terapia e ai controlli di routine, va all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove Antonio Marra affianca l’attività clinica alla ricerca con il sostegno di Fondazione AIRC.
«Quello di Beatrice è un tumore di tipo HER2 positivo, caratterizzato dalla presenza di un gene (HER2) che quando è espresso in eccesso guida la crescita del tumore. Grazie a decenni di ricerca che hanno portato allo sviluppo di terapie a bersaglio molecolare sempre più precise, mirate ed efficaci, oggi possiamo curare e garantire una buona qualità di vita a molte delle pazienti con questo sottotipo di neoplasia della mammella. Beatrice ha potuto beneficiare di una di queste innovazioni molto recenti: i cosiddetti anticorpi farmaco-coniugati, che consentono di portare i farmaci proprio dove servono, grazie agli anticorpi monoclonali associati. Ciò per permettere di ottimizzare l’efficacia della chemioterapia riducendone gli effetti collaterali».
Ottobre: il mese della ricerca
Torna a ottobre il mese dedicato alla ricerca e alla prevenzione del tumore al seno, una campagna di sensibilizzazione che riguarda tutte e tutti da vicino, perché in Italia questa neoplasia colpisce una donna su otto nell’arco della vita, circa 56mila donne e 600 uomini ogni anno. Grazie ai progressi della ricerca, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi continua ad aumentare: nel nostro Paese, dagli anni Novanta a oggi è cresciuta dal 78% fino all’89,5%, numeri che significano migliaia di vite salvate. Ma finché tutte le donne non avranno le stesse possibilità di cura, il Nastro Rosa di AIRC non sarà completo. Il traguardo può sembrare vicino, ma il cosiddetto “ultimo miglio” è sempre il più difficile e complesso, dove si affrontano le forme più aggressive e quelle che non rispondono alle terapie attualmente disponibili. E qui la ricerca può fare la differenza, trasformando nuove scoperte in opportunità di cura. Per questo, nel 2026, Fondazione AIRC ha destinato oltre 14 milioni di euro a progetti di ricerca e borse di studio in quest’ambito, sostenendo il lavoro di ricercatrici e ricercatori impegnati a trovare soluzioni sempre più efficaci per tutte le donne e per tutti i pazienti. Costanti progressi della ricerca si riflettono nelle nuove cure che diventano via via disponibili.
Diagnosi precoce e prevenzione salvano vite
Per aiutare le donne a orientarsi tra abitudini da adottare, controlli consigliati in base all’età e screening offerti dal Servizio Sanitario Nazionale nelle varie Regioni, AIRC ha realizzato una guida online sulla prevenzione del tumore al seno consultabile al link: prevenzionetumoreseno.airc.it La campagna Nastro Rosa è anche un’occasione importante per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione:
- sottoporsi agli esami previsti nei programmi di screening per la diagnosi precoce è fondamentale per individuare un tumore in fase molto iniziale, aumentando notevolmente la possibilità di curarlo in modo più efficace;
- adottare abitudini salutari può ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno: si stima che chi pratica attività fisica abbia un rischio del 10-20% inferiore rispetto a chi non si muove, mentre il consumo regolare di bevande alcoliche sarebbe la causa di circa il 5% delle nuove diagnosi di cancro della mammella in Italia. Ogni momento è buono per sottolineare che la prevenzione deve diventare un’abitudine quotidiana, attraverso gesti semplici e integrati nella nostra routine. Dal 1° ottobre AIRC lo farà anche sui mezzi pubblici di Milano, Roma e Torino, dove alcuni tram e autobus di linea tutti rosa ricorderanno alle passeggere quando e come fare l’autopalpazione, attraverso cartelli appesi alle maniglie e lungo le pareti, che descrivono i passaggi necessari.
Le iniziative “in rosa”
Possiamo sostenere le donne e il lavoro dei ricercatori contro il tumore al seno anche con una piccola donazione da 2 euro, indossando la spilla con il nastro rosa di AIRC, distribuita in migliaia di farmacie e punti di distribuzione. Quest’anno, presso alcuni grandi partner retail sarà disponibile un nuovo prodotto: un portachiavi con il nastro rosa di AIRC, che può anche essere indossato come charm. Tutte le informazioni e i punti di distribuzione su: www. nastrorosa.it La spilla è disponibile anche nello shop online di AIRC, insieme al nuovo portachiavi-charm e a una selezione di prodotti in edizione limitata dedicati alla campagna.
Camminate, maratone, giornate in palestra: sono sempre di più le iniziative organizzate sul territorio per il progetto “Muoviti per AIRC”, che vedono la partecipazione di adulti e bambini di tutte le età e uniscono la sensibilizzazione sulla prevenzione, attraverso abitudini di vita salutari come l’esercizio fisico, alla raccolta fondi a sostegno dei ricercatori.
Anche saloni di bellezza, centri estetici e parrucchieri si uniscono alla campagna con il progetto “La bellezza che conta”, per coinvolgere le clienti nella raccolta fondi per la ricerca e sostenere con un gesto di vicinanza le donne colpite dal cancro al seno.
Il dettaglio delle iniziative sul territorio è disponibile nell’area eventi del sito: nastrorosa.it
di Paola Trombetta