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DIBATTITO PUBBLICO PER DIRE “ALT” ALLA TROMBOSI
6 Febbraio 2013 ore 11:30 - 7 Febbraio 2013 ore 0:59
Infarto e ictus cerebrale sono la più frequenti cause di morte tra le donne, più dei tumori, e potrebbero essere evitate almeno in un caso su tre. In Europa una donna su 7 e un uomo su 10 ogni anno muoiono a causa di un ictus cerebrale. In Italia 42 donne su 100 moriranno a causa di una malattia cardio o cerebrovascolare.
Ogni anno vengono spesi in Europa 196 miliardi di euro per curare i pazienti colpiti da queste malattie: metà della cifra riguarda i costi diretti (ricoveri, farmaci ed esami), l’altra metà è a carico delle famiglie per l’assistenza al paziente e della società intera per la perdita di produttività causata dalla malattia o dall’invalidità quando la malattia non è mortale. La prevenzione è possibile, ma passa anche dallo stile di vita: 55 italiani su 100 non pratica alcuna attività fisica e nemmeno cammina abitualmente. Come prevenire queste malattie? Specialisti ed esperti si confronteranno in un dibattito pubblico che si svolgerà mercoledì 6 febbraio alle 12.30 a Palazzo Clerici a Milano, organizzato da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari- Onlus, con l’obiettivo di contribuire a migliorare una consapevolezza ancora insufficiente sui big killer del nuovo millennio e sull’importanza e l’efficacia di azioni di prevenzione anche in tempi di crisi.
Parteciperanno all’incontro Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport e Vittorio Bosio, vicepresidente del C.S.I. (Comitato Sportivo Italiano) che presenteranno la 2° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, che, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, Coni e Lega Calcio, quest’anno sarà abbinata alla Gazzetta CUP, allo scopo di sottolineare l’importanza dello sport per uno stile di vita sano.
Per informazioni: ALT- Associazione per la lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari: tel:02/58325028 e Fax: 02/58315856, www.trombosi.org