Piste tirate a lucido, nuovi percorsi, opportunità immersive e romantiche alternative allo sci più tradizionale, per immergersi nel territorio, nei suoi paesaggi innevati e nella sua tradizione, relax nelle calde acque termali: Questa è Bormio 2026, in attesa che la Fiamma Olimpica che passerà da qui il 31 gennaio 2026, scendendo da Livigno verso Sondrio, dia “ufficialmente” inizio alla stagione invernale, portando festa e visibilità all’intera valle valtellinese. Bormio è, infatti, una sede chiave per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, ospitando le gare di sci alpino maschile sulla leggendaria Pista Stelvio e il debutto dello sci alpinismo. Ma la Magnifica Terra non è solo sport d’élite e grandi eventi; è un territorio che da duemila anni sa declinare l’inverno in infinite esperienze autentiche in cui neve, acque termali e paesaggi d’alta quota creano un inverno da vivere in ogni forma.
L’appuntamento olimpico. Il programma, dal 6 al 21 febbraio 2026, sulla pista dello Stelvio delle iniziative di sci alpino e il debutto olimpico dello sci alpinismo, è salutato dalla creazione di nuove strutture destinate a diventare un’eredità permanente: lo Stelvio Olympic Ski Centre e il Bormio Pentagono Centre, fulcro logistico della zona di arrivo con spazi polifunzionali per eventi, servizi e attività pubbliche. Tra gli interventi più rilevanti per chi scia, il nuovo sistema di innevamento programmato, con la creazione di un apposito bacino, che garantisce condizioni ottimali ampliando stagionalità e affidabilità della neve. Per garantire il facile accesso a queste piste e servizi, durante i Giochi, sono stati potenziati i collegamenti, tra cui il servizio ferroviario sulla tratta Milano-Tirano con treni Trenord nuovi da oltre 500 posti a sedere ogni 30 minuti, mentre, da Tirano, un servizio bus garantirà collegamenti verso le location di gara di Bormio e le ski aree del comprensorio. Un’opportunità in più per chi viaggia con i mezzi pubblici: il biglietto “Io Viaggio in Lombardia” permette di utilizzare tutti i trasporti della Regione, compresi i bus. Se le piste di Bormio, dal 28 gennaio al 16 febbraio, potrebbero subire delle limitazioni di accesso al pubblico per esigenze organizzative, saranno sempre a disposizione degli appassionati, senza alcuna interruzione, i 35 chilometri di piste nel Parco Nazionale dello Stelvio della ski area di Santa Caterina Valfurva, con i suoi 9 impianti di risalita e la tecnica discesa Deborah Compagnoni, che si illuminerà per permettere di sciare sotto le stelle il 31 gennaio, 14 e 21 febbraio; così come i 25 chilometri di Cima Piazzi-San-Colombano, la Happy Mountain dedicata alle famiglie, che attende grandi e piccini con le sue piste facili e il Family Bob, l’unico bob su rotaia della Lombardia.
Sci alpinismo. Per chi è alle prime armi o preferisce non avventurarsi fuori pista, gli Stelvio Natural Skimo Trail, permettono di avvicinarsi allo sci alpinismo in totale sicurezza: sui quattro percorsi proposti, a cui quest’anno si aggiunge il nuovo tracciato da Conca Bianca a Cuna Alta, è possibile salire con le pelli di foca e poi ridiscendere sulle piste battute. Mentre per avventurarsi in un’esperienza davvero speciale, le Guide Alpine sono pronte ad accompagnare attraverso più di 350 itinerari che trasformano queste valli in un paradiso verticale, dal Tresero in Valfurva alla Cima di Gavia fino alle discese primaverili sul Pizzo Dosdè. Ci sono poi alcuni appuntamenti speciali da non mancare: il 24 gennaio la Top To Valley che metterà alla prova gli atleti più preparati, mentre dal 6 all’8 marzo, Santa Caterina ospiterà lo Skimo Festival, tre giorni dedicati agli appassionati della disciplina con gare, dimostrazioni e la possibilità di provare l’attrezzatura guidati da esperti.
Sci di fondo. I 45 chilometri di piste distribuite tra Bormio, Santa Caterina Valfurva e Valdidentro raccontano bene il silenzio dei boschi innevati, offrendo tracciati che vanno dai primi approcci con la disciplina ai percorsi tecnici che hanno ospitato competizioni internazionali. Il vero gioiello è la Pista Valtellina a Santa Caterina, dove, grazie all’esposizione, ma soprattutto all’innovativo progetto dello snow farming, è possibile sciare da fine novembre (addirittura da fine ottobre per atleti ed agonisti) a fine marzo, sugli stessi tracciati che hanno ospitato due finali di Coppa del Mondo: chilometri, qualità e tecnicità per un’offerta con pochi eguali nell’arco alpino italiano.
Un inverno alternativo. E per chi preferisce altro allo sci, Bormio non delude. Infatti, moltissime esperienze aprono la montagna a tutti e con tante opportunità e per ogni preferenza. Le ciaspole che rappresentano il modo più immediato per immergersi nei paesaggi innevati, dai sentieri pianeggianti per famiglie, come il Sentiero delle Sorgenti, ai percorsi più impegnativi nella Val di Rezzalo con i suoi 450 metri di dislivello, percorribili anche sotto le stelle! Le Guide Alpine del comprensorio di Bormio e le Guide del Parco Nazionale dello Stelvio organizzano, infatti, ciaspolate notturne trasformando una semplice camminata in qualcosa di magico. Allora approfittatene: tutti i venerdì, fino al 27 marzo, il celebre alpinista Marco Confortola accompagna i camminatori di notte, nella pineta innevata Santa Caterina. Chi ama emozioni più intense può vivere l’autentica wilderness all’Husky Village di Arnoga, frazione di Valdidentro, dove trainati da una muta di husky attraverso i boschi del Parco Nazionale dello Stelvio, è possibile scegliere di restare seduti sulla slitta affidandosi agli animali oppure imparare i comandi e diventare musher, cioè conducente di una muta di cani da slitta per un giorno, in un’esperienza che sa di nord e avventura autentica. Infine se la vostra passione è pedalare anche d’inverno, le fat-bike fa per voi! Con pneumatici extralarge queste bici speciali permettono di esplorare la Valle del Gavia e la Valle dei Forni, mentre il Palaghiaccio di Bormio custodisce, oltre ad ampio spazio per pattinare, una pista da curling coperta dove poter provare uno sport che richiede concentrazione assoluta.
Terme e tradizione, relax e gusto. Le nove fonti termali sono il DNA di Bormio: le QC Terme Bagni Vecchi, QC Terme Bagni Nuovi e le rinnovate Bormio Terme offrono oltre 70 pratiche termali in vasche interne ed esterne accessibili tutto l’anno. In inverno, proprio dalla vasca panoramica di QC Terme Bagni Vecchi è possibile ammirare l’iconica pista Stelvio. Le aperture serali, invece, permettono di vivere il contrasto tra acqua calda e aria gelida sotto le stelle, per rigenerarsi dopo una giornata sulla neve: a Bormio Terme è possibile vivere questa meravigliosa esperienza ogni mercoledì, fino al 25 marzo. Infine, prima di mettersi a favola e gustare le specialità valtellinesi, merita una visita il borgo medievale: una passeggiata tra palazzi storici, vicoli e chiese affrescate, che apre la bocca ai sapori locali, come pizzoccheri e polenta taragna, bresaola IGP e slinzega (un salume valtellinese), sciatt (frittelle) croccanti e la bisciola (il “panettone” valtellinese), accompagnati dai rossi e dal celebre Amaro Braulio, ancora oggi invecchiato nelle storiche cantine visitabili sotto la centrale via Roma.
di Francesca Morelli