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SUMMARY:SALUTE ORALE: LA PREVENZIONE DURA TUTTO L'ANNO
DESCRIPTION:\n\n\n\n\n E’ partita i giorni scorsi la Campagna di promozione dell’igiene orale\, promossa da Colgate\, che estende a tutto l’anno l’opportunità per le famiglie di prenotare visite odontoiatriche di controllo gratuite. A partire dal 15 febbraio fino al 31 dicembre 2016 sarà infatti possibile avvalersi dei professionisti del network sanitario specializzato in servizi per l’odontoiatria Pronto-Care\, presente in modo capillare su tutto il territorio italiano. \n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n Una corretta igiene orale e dentale può aiutare a prevenire alitosi\, carie e malattie gengivali\, e può contribuire alla conservazione dei denti con l’avanzare degli anni. La salute della bocca può avere inoltre un impatto sullo stato di salute generale. Per questo è fondamentale agire attraverso prevenzione e corrette abitudini di igiene orale\, tra le quali la visita odontoiatrica periodica di controllo. Secondo il consiglio degli esperti andrebbe effettuata due volte l’anno\, sembra invece non essere ancora parte della routine degli adulti. Gli stessi adulti che\, intervistati*\, sembrano conoscere bene la teoria e pensano che la corretta pratica sia qualcosa da insegnare ai propri figli\, anche dando il buon esempio. \n\n\n\n\n\n   \n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n Dalla teoria alla pratica \n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n Dalla ricerca europea emerge che il buon esempio è comunemente percepito come il modo più efficace per impostare le buone abitudini con i bambini\, che sono influenzati enormemente da abitudini e routine instillate fin dalla tenera età (94% dei rispondenti). Eppure\, la sana abitudine dei controlli periodici non viene poi applicata proprio sui figli: in Italia ancora il 15\,6% dei bambini non viene mai portato dal dentista per un controllo (contro un virtuoso 1\,7% della Germania); in media solo un terzo dei bambini in Europa visita il dentista due volte l’anno\, con punte massime del 63% in Germania e un dato del 32% in Italia; solo un terzo porta i bimbi a controllo due volte l’anno – in Italia è il 37% contro il 40\,4% della Spagna e il 22\,2% della Germania. \n\n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\n\n Come prenotare la visita \n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n Per prenotare una visita odontoiatrica di controllo gratuita nell’ambito della campagna “Missione Salute Orale 2016” è sufficiente visitare il sito internet www.prontodentista.it e identificare tra più di 2.600 studi dentistici di Pronto-Care aderenti all’iniziativa quello più comodo per le proprie necessità e finalizzare la prenotazione contattando direttamente lo studio dentistico scelto. \n\n\n\n\n\n   \n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n Il Portale di igiene orale www.ProntoDentista.it \n\n\n\n\n\n   \n\n\n\n\n\n Il portale www.prontodentista.it è da anni punto di riferimento di quanti sono attenti alla propria igiene orale e sono alla ricerca di informazioni\, regole di buona pratica quotidiana e consigli da parte di esperti qualificati. La ricca sezione “Cura dei denti” offre tutte le informazioni per prendersi cura di denti e gengive e prevenire i problemi di salute orale; la sezione con “Video-tutorial” guida attraverso le corrette abitudini di igiene orale con una serie di video educativi dallo spazzolamento corretto dei denti di adulti e bambini alla conoscenza delle principali problematiche legate a gengive e sensibilità dentale. \n\n\n\n\n\n   \n\n\n\n\n\n   \n\n\n\n\n\n   \n
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SUMMARY:CASAMICA ACCOGLIE GRATUITAMENTE I BAMBINI MALATI
DESCRIPTION: “CasAmica è molto più di un letto e quattro mura. È sinonimo di accoglienza\, famiglia\, amicizia e amore”. \n\n Lucia Cagnacci Vedani definisce così CasAmica onlus\, da lei fondata 30 anni fa a Milano con un preciso obiettivo: accogliere familiari e malati che\, in cura presso gli istituti sanitari di eccellenza della città\, non possono permettersi di alloggiare in albergo. Oggi\, per consolidare e arricchire i servizi offerti nelle quattro Case di accoglienza realizzate dal 1986 ad oggi – e in particolare nella “Casa dei bambini” dedicata all’ospitalità dei più piccoli – CasAmica lancia una campagna con sms solidale al 45505: fino al 1° maggio sarà possibile contribuire al progetto che garantisce l’accoglienza gratuita per un anno a 294 bambini malati. Era il 1986 quando Lucia\, accompagnando i figli a scuola\, si imbatteva ogni giorno nelle numerose persone che dormivano sulle panchine di piazzale Gorini\, nei pressi dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Erano malati\, insieme ai loro parenti\, che la notte\, per mancanza di mezzi e provenendo da altre città\, non avevano un luogo dove stare. Persone angosciate e disorientate che\, oltre a un tetto sotto il quale pernottare e ripararsi\, avevano bisogno di sostegno morale e psicologico. Lucia decide così di rendere concreto un grande sogno e realizza una prima casa di accoglienza con 16 posti letto per offrire ospitalità sia ai malati che ai loro familiari. \n\n Negli anni lo stile di accoglienza di CasAmica\, fondato sui valori della condivisione e della solidarietà\, si fa sempre più attento a creare un ambiente confortevole e familiare per permettere alle persone ospiti di affrontare al meglio la malattia e la lontananza da casa. Le case diventano due\, e poi tre\, e ognuna è dotata di stanze da letto curate nei dettagli ma anche di spazi comuni\, come le ampie cucine\, le sale da pranzo e i soggiorni\, dove gli ospiti possono vivere quotidianamente insieme per cercare di “sentirsi più a casa”. Nel 2011 viene aperta anche la quarta struttura\, vicino all’Istituto Nazionale dei Tumori e all’Istituto Neurologico Besta. È la “Casa dei bambini”\, dedicata in modo specifico ai più piccoli e alle loro esigenze. 12 camerette con pareti colorate e arredi a misura di bambino\, uno spazio giochi all’interno\, una libreria con postazioni internet\, una cucina accessoriata\, una sala da pranzo dove cucinare e mangiare tutti insieme e anche un’area verde adiacente alla casa attrezzata per trascorrere qualche momento all’aria aperta nelle giornate di bel tempo. \n\n Oggi CasAmica mette a disposizione nel complesso quattro case a Milano\, aperte 365 giorni l’anno\, per un totale di 100 posti letto. 4000 sono le persone accolte ogni anno – di cui 750 tra bambini e ragazzi. Questi dati fanno di CasAmica la realtà più significativa per l’accoglienza che offre Milano\, capitale indiscussa del fenomeno della “migrazione sanitaria”. \n\n Sono infatti oltre 100.000 i malati che\, insieme ai loro familiari\, arrivano a Milano ogni anno dalle altre regioni (il 70% dal sud Italia) per ricevere cure e sottoporsi a interventi chirurgici. Di questi\, 30.000 hanno necessità di un aiuto per poter alloggiare con i propri cari in un albergo o in un appartamento. \n\n CasAmica indica un contributo di 16 euro a notte per gli ospiti adulti; per le famiglie in difficoltà economica e per i bambini\, i ragazzi e gli adolescenti l’accoglienza è invece gratuita. \n\n Con un sms solidale al 45505\, fino al 1° maggio\, si può aiutare CasAmica a offrire gratuitamente l’accoglienza per 294 piccoli e giovani ospiti. \n\n Grande attenzione\, inoltre\, è dedicata alla formazione dei volontari – in CasAmica sono 80 in tutto – il cui aiuto è prezioso per “offrire più di un posto letto”. \n\n La campagna sociale a favore della Casa dei Bambini può contare sul sostegno di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo amici di CasAmica onlus. Tra loro: Guido Bagatta; Michele Foresta\, in arte Mago Forrest; Alberto Fortis; Max Giusti; Gabriella Pession; Max Pisu. Per info: www.casamica.it \n\n   \n\n   \n
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SUMMARY:CONSULENZE E INFORMAZIONI ALLE DONNE AGLI IFO E SPALLANZANI
DESCRIPTION: Gli IFO Regina Elena – San Gallicano e l’Istituto L. Spallanzani appartenenti al  Network Bollini Rosa\, aderiscono all’iniziativa Open Week di Onda in occasione della prima Giornata Nazionale per la Salute della Donna con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili. \n\n Agli IFO Open Day il 19 Aprile mattina dalle 09:30 alle 13:00 con 4 infopoint. \n\n Nell’atrio principale degli Istituti saranno disponibili punti informativi per quesiti\, consulenze e second opinion su: osteoporosi – tiroide; test hpv e vaccinazione preventiva; tumori ereditari: poliposi familiare e tumore mammella e ovaio. Si farà informazione anche su  una patologia dermatologica infiammatoria rara e sottostimata: il lichen sclero-atrofico\, la cui diagnosi precoce è importantissima per la prevenzione dei tumori della vulva. \n\n L’accesso agli info point è aperto a tutti senza necessità di prenotazione.  \n\n All’INMI Spallanzani consulenza infettivologica preconcezionale alle donne in età fertile con desiderio di maternità\, con indicazione degli eventuali esami da eseguire per la prevenzione\, l’individuazione ed il trattamento di infezioni che possono essere pericolose in gravidanza. Gli open day si terranno i giorni 18 – 19 – 27 e 28 Aprile mattina\, dalle 08:30 alle 13:30 presso l’ Ambulatorio prenatale. La prenotazione è obbligatoria e si effettua inviando una e-mail  indicando il giorno preferito per la visita\, il nome\, cognome data e luogo di nascita e recapito telefonico a: meserosa@inmi.it \n\n Per conoscere e usufruire di tutti servizi offerti entra nel sito www.bollinirosa.it e clicca sul banner “Open Week”. \n\n   \n
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SUMMARY:PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: AL CINEMA UNO SPOT PER RIFLETTERE
DESCRIPTION: Verrà proiettato nelle sale UCI Cinemas in tutta Italia fino al 12 maggio\, partendo da oggi 21 aprile\, in occasione della Giornata dedicata alla salute della donna. E’ uno spot di 90 secondi per riflettere sulla più preziosa facoltà che donne e uomini hanno: mettere al mondo un figlio e immortalare le emozioni che accompagnano la notizia dell’attesa di una nuova vita. Questo l’obiettivo della Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione che\, con il supporto incondizionato di IBSA Farmaceutici\, ha realizzato questo filmato. Lo scopo è quello di sottolineare anche il ruolo del medico in tutte le fasi\, cliniche ed emotive\, nelle decisioni di una coppia che deve ricorrere alla fecondazione assistita. L’iniziativa si inserisce nel più ampio Piano Nazionale del Ministero della Salute per diffondere nel nostro Paese una cultura più consapevole del ruolo della fertilità nella vita di coppia.  \n\n “Ogni coppia\, e in particolare ogni donna\, reagisce alle emozioni forti\, e l’annuncio di una nuova vita che sta per nascere fa dimenticare tutte le preoccupazioni e i timori passati. Abbiamo scelto di raccontare in questo spot il momento magico in cui il medico comunica alla paziente che è incinta”\, spiega Andrea Borini\, presidente della Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione (SIFES e MR). “Questa scelta ha una duplice motivazione: descrivere la forza e la complessità delle emozioni che una donna può vivere quando scopre che diventerà madre\, e mostrare il punto di vista del medico\, spesso trascurato. È invece proprio lui che ha la responsabilità di indirizzare una paziente verso una specifica terapia\, è lui che si prende cura della donna in tutte le sue fasi cliniche ed emotive\, ed è lui che sarà infine felice di annunciare che la terapia consigliata ha dato i suoi frutti con un coinvolgimento che è sì professionale\, ma anche profondamente intimo e personale”.  L’iniziativa coinvolgerà gli spazi UCI Cinemas di tutta Italia\, circa 50 sedi e\, nelle sedi delle grandi città. \n\n Ecco il video in anteprima ottimizzato per la diffusione: per visualizzarlo clicca qui \n
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SUMMARY:PORTE APERTE ALL'ISTITUTO BESTA PER L'INIZIATIVA "SALUTE IN ROSA"
DESCRIPTION: La Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta aderisce all’iniziativa  “SALUTE IN ROSA”  che coinvolge oltre 170 enti ospedalieri\, promossa da Onda con il patrocinio di 19 Società Scientifiche e Associazioni\, per celebrare il 22 aprile\, prima Giornata nazionale sulla salute della donna. \n\n “E’ fondamentale sensibilizzare sulla salute della donna anche in campo neurologico\,” dice la dottoressa Barbara Garavaglia\, presidente C.U.G. (Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità) della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta\,”e aderiamo volentieri a questa iniziativa di Onda. Abbiamo ottenuto il massimo dei Bollini Rosa per il nostro essere ‘a misura di donna’ e in particolare il giorno 20 aprile nel pomeriggio abbiamo organizzato un incontro aperto al pubblico presso la nostra biblioteca scientifica in via Celoria 11 sul tema: “Caregiving del paziente neurologico cronico: donne curanti e curate”\, perché desideriamo evidenziare il ruolo femminile come caregivers e fare una riflessione con esperti medici\, ricercatori\, associazioni e famiglie sull’evoluzione della medicina di genere e sugli interventi e i progetti attivati sul territorio”.  \n\n Presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta  venerdì 22 aprile saranno aperti gratuitamente alle donne gli  ambulatori sottoelencati e saranno riservati a prime visite. Le  pazienti non pagheranno il ticket. In fase di prenotazione ogni assistita  dovrà essere in possesso di una richiesta del medico di base. \n\n Per ogni informazione: www.bollinirosa.it \n\n Ecco l’elenco degli specialisti: \n\n Neuroncologia \n\n Dott.ssa Eoli – 4 visite dalle ore 14  – sede via Ponzio   (patologie oncologiche e neurofibromatosi);  \n\n Dott.ssa Anghileri –  4 visite dalle ore 14 – sede via Ponzio (patologie oncologiche); \n\n Dott.ssa Gaviani  – 4 visite dalle 10 alle 12 – sede via Mangiagalli (patologie oncologiche); \n\n Sclerosi Multipla e malattie neuromuscolari \n\n Dott. Antozzi 4 visite dalle ore 14 – sede via Ponzio   \n\n Sclerosi Multipla \n\n Dott.ssa Bellino 2 visite dalle ore 15.30 –  sede via Ponzio;   \n\n Cefalee \n\n Dott. D’Amico 3 visite dalle ore 14.30 – sede via Ponzio   \n\n Parkinson e disturbi del movimento \n\n Dott.ssa Soliveri 4 visite –  sede via Mangiagalli \n\n Ambulatorio informativo malattie genetiche \n\n Dott.sse Garavaglia-Gellera- sede via Mangiagalli dalle ore 13 alle ore 16. Sono previsti colloqui informativi e non visite neurologiche per le patologie: \n\n\n Malattia di Huntington\n\n Sclerosi Laterale Amiotrofica\n\n Atrofia Muscolare Spinale\n\n Malattia di Parkinson\n\n Distonie \n\n Malattie mitocondriali \n\n
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SUMMARY:SMS SOLIDALE PER CURARE I BAMBINI IN UGANDA
DESCRIPTION: In Uganda quasi il 70% della popolazione vive in povertà e il tasso di mortalità infantile è altissimo: 90 bambini su 1.000 nati non arrivano ai 5 anni d’età a causa di malaria\, polmonite\, diarrea\, malnutrizione. \n\n Una speranza di guarigione per migliaia di ugandesi è il St. Mary’s Hospital Lacor nel nord Uganda\, uno dei maggiori ospedali senza scopo di lucro dell’Africa Equatoriale. Grazie a 600 dipendenti ugandesi sono curate ogni anno 250mila persone\, di cui l’80% sono donne e bambini. Le tariffe non superano il 25% del costo delle cura\, e chi non è in grado di pagare è curato gratuitamente. \n\n Per continuare a garantire cure e assistenza medica anche ai più bisognosi l’ospedale necessita di sostegno. Per contribuire\, dal 24 aprile al 7 maggio 2016\, è possibile partecipare alla campagna di raccolta fondi con SMS solidale al 45501 promossa dalla Fondazione Corti\, nata per volontà dei medici Piero e Lucille Corti. \n\n La storia del St. Mary’s Hospital Lacor è anche la storia dei coniugi Piero Corti\, pediatra brianzolo\, e Lucille Teasdale\, chirurgo pediatrico canadese\, che in 50 anni di lavoro hanno diretto e sviluppato la struttura\, trasformandola da piccolo ospedale al grandissimo presidio che è oggi. \n\n Piero e Lucille giungono al St. Mary’s nel 1961 per un impegno di tutta la vita\, che consiste nell’offrire le “migliori cure possibili al maggior numero di persone e al minor costo”. Hanno curato\, formato medici e infermieri ugandesi per rendere l’ospedale sempre più efficiente e autonomo grazie al personale locale. Oggi il ruolo dell’ospedale va oltre le cure mediche: è un motore determinante per lo sviluppo sociale ed economico locale ed è il maggiore polo di formazione di professionisti sanitari nella regione. Ogni anno oltre 450 studenti frequentano le sue scuole per infermiere\, ostetriche\, tecnici di laboratorio e anestesia\, assistenti di sala operatoria. È sede di tirocinio per medici neolaureati dalle facoltà di medicina statali del paese ed è polo universitario della Facoltà di Medicina di Gulu. Nei suoi 56 anni di storia l’ospedale ha affrontato innumerevoli emergenze\, come l’epidemia di ebola che lo ha colpito nel 2000\, ed è stato studiato come modello di successo in un contesto tra i più difficili caratterizzato da guerre\, epidemia e povertà estrema. \n\n La Fondazione Piero e Lucille Corti \n\n Nasce nel 1993 a Milano per volontà dei coniugi Piero e Lucille Corti\, medici che dedicarono tutta la vita a sviluppare il Lacor Hospital in termini di strutture\, capacità e competenze locali\, mirando a offrire le migliori cure possibili\, al maggior numero di persone e al minor costo. La Fondazione Corti è oggi il maggiore sostenitore del Lacor Hospital: a guidare le attività è la figlia di Piero e Lucille\, Dominique. Attraverso la ricerca costante di fondi\, beni e competenze\, la Fondazione continua a realizzare l’obiettivo a cui i genitori hanno dedicato l’intera vita: dare alla popolazione locale un ospedale accessibile a tutti e la possibilità di costruire il proprio domani. \n\n\n Lacor Hospital: cure accessibili a tutti \n\n Fondato dai missionari comboniani nel 1959 a Lacor (Gulu\, Uganda)\, è il maggiore ospedale privato non a scopo di lucro del Paese\, il secondo dopo quello universitario di Kampala. Ha la missione di offrire cure accessibili a tutti\, specialmente ai più bisognosi (donne\, bambini\, indigenti\, persone affette da malattie croniche)\, combattendo malattie e povertà. Con 554 letti\, 3 centri sanitari periferici\, 600 dipendenti ugandesi inclusa la Direzione\, cura 250 mila pazienti l’anno tra ricoveri e visite ambulatoriali. \n\n Dal 1988 ad oggi l’ospedale ha curato oltre 5\,8 milioni di persone\, di cui l’80% sono donne e bambini. \n \n\n   \n
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SUMMARY:"IL MIO ICTUS\, CONFINE DI DUE VITE":COME HO SCONFITTO LA MALATTIA
DESCRIPTION: “Il mio ictus\, confine di due vite. Come l’ho sconfitto e trasformato in coccolone” (Booksprint edizioni\, euro 12\,70).  L’esperienza di questa devastante malattia\, vissuta in prima persona dall’autore Franco Groppali\, diventa un libro che verrà presentato giovedì 28 aprile alle 18\, presso la Sala Congressi dell’Ospedale San Carlo (via Pio II\, n° 3). Oltre alla sua esperienza\, l’autore racconterà quella di altri malati e parlerà dell’impegno dei molti volontari di ALICe\,  Associazione per la Lotta contro l’Ictus Cerebrale che coinvolge le persone colpite\, ma anche familiari\, medici\, personale addetto all’assistenza e alla riabilitazione. L’impegno di tutte queste persone è rivolto a facilitare il recupero funzionale\, limitare le complicanze e consentire un rapido inserimento della persona colpita da ictus nell’ambiente familiare\, sociale e lavorativo\, a facilitare l’informazione per un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi\, tutelare il diritto dei pazienti ad avere\, su tutto il territorio nazionale\, livelli di assistenza dignitosi\, uniformi ed omogenei Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto ad ALICe\, che si propone di diffondere l’informazione sulla prevenzione e sulla curabilità dell’ictus\, una malattia che colpisce sempre più i giovani adulti. Per info: www.aliceitalia.org. \n\n COME PREVENIRE L’ICTUS? \n\n In Italia l’ictus cerebrale colpisce 200 mila persone l’anno: è la prima causa di invalidità e la terza di morte\, dopo le patologie cardiovascolari e i tumori. Eppure tre casi su quattro si potrebbero evitare con uno stile di vita sano\, (alimentazione all’insegna della dieta mediterranea che prevede tra l’altro poco zucchero e sale\, molta verdura\,  poco vino e pochissimi superalcolici)\, una regolare attività fisica\, niente fumo e la verifica periodica dei valori di pressione e colesterolo. Tuttavia la stragrande maggioranza delle persone conosce poco questa malattia e i suoi segni premonitori:  se si individuano precocemente\, permettono di intervenire tempestivamente e ridurre al minimo i danni cerebrali permanenti. Un aspetto molto importante per tutti\, ma soprattutto per le donne in cui la malattia si manifesta in modo più severo\, con un più alto tasso di mortalità che si aggira intorno al 61%  e uccide più del tumore al seno.  (Antonella Franchini) \n\n   \n\n   \n\n   \n\n   \n
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