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SUMMARY:APRILE: MESE DELLA SALUTE DELLE OSSA
DESCRIPTION: L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (ONDa) dedica il mese di aprile alla salute delle ossa delle donne italiane. 109 ospedali in 18 Regioni\, premiati con i Bollini Rosa\, apriranno le porte ai cittadini\, offrendo visite gratuite\, esami diagnostici e incontri informativi sul tema. Secondo le ultime stime\, una donna su tre dopo i 50 anni comincia ad avere le ossa più fragili. Per questo è fondamentale la prevenzione. A partire dal 1° marzo fino al 30 aprile è disponibile il numero verde: 800 58 86 86\, attivo da lunedì a venerdì\, dalle 9 alle 18\, al quale è possibile telefonare per avere le informazioni di visite o incontri negli ospedali più vicini. L’elenco di queste strutture si trova sul sito: www.bollinirosa.it.  \n\n Prosegue anche per tutto il mese d’aprile la Campagna d’informazione sul web “Stop alle Fratture”. Sul sito www.stopallefratture.it si potranno rivolgere domande agli specialisti\, fissando anche consulenze personali con uno dei 100 medici a disposizione. Tra le novità che si trovano nel sito\, si segnala il Defra Test online\, uno strumento di autodiagnosi per le donne che vogliano valutare il personale rischio di fratturarsi nei prossimi 10 anni. \n
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SUMMARY:UNA GARA D'IDEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA SULLE DONNE
DESCRIPTION: E’ promossa dall’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) la gara d’idee per combattere la violenza sulle donne. I ragazzi \, tra i 18 e i 29 anni\, potranno partecipare a questo concorso\, inviando al sito: www.noviolenza.it i loro progetti e iniziative per contribuire a combattere la violenza contro le donne\, che saranno votati dalla comunità web e da un apposito comitato. I primi cinque team si ritroveranno a un convegno che si terrà il 24 maggio a Roma (Residenza di Ripetta)\, alla presenza di giornalisti\, psicologi\, operatori di consultori\, i quali proclameranno il vincitore. Il premio assegnato di 10 mila euro sarà suddiviso in 3 mila euro in denaro e 7 mila euro in servizi di supporto per l’avvio del progetto\, che verranno erogati da Cocoon Projects per i tre mesi successivi all’evento. Tutte le informazioni e gli approfondimenti dell’iniziativa si potranno trovare sul sito: www.noviolenza.it \n\n   \n
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SUMMARY:RACCOLTA FONDI PER UN NUOVO CENTRO GIOVANILE EXODUS
DESCRIPTION:   \n\n Da qualche anno la soglia d’età in cui i giovani iniziano ad assumere “sostanze” si sta notevolmente abbassando\, arrivando addirittura alla preadolescenza. A questo si aggiunge un Sistema dei Servizi per i giovani che si rileva insufficiente nell’offrire risposte adeguate ai complessi problemi manifestati dai ragazzi e dalle loro famiglie. Fondazione Exodus Onlus – nata quasi 30 anni fa per volere di Don Antonio Mazzi con l’obiettivo di aiutare i giovani con problemi di dipendenza – oggi vuole “arrivare prima” che cadano vittime di droghe\, alcool e depressioni. Fare questo significa intervenire precocemente nella vita di questi ragazzi offrendo loro la possibilità di affrontare con coraggio ed equilibrio le difficoltà utilizzando le proprie risorse senza fare ricorso a espedienti artificiali. Per consentire a Exodus di portare un aiuto concreto e tempestivo a un numero sempre maggiore di adolescenti e sostenerla nella realizzazione di un nuovo Centro Giovanile a Milano\, dall’1 al 28 aprile\, è possibile donare 2 o 5 euro con un SMS o una chiamata da rete fissa al 45509. Nello specifico il progetto prevede il recupero architettonico di un immobile ormai da tempo abbandonato all’interno del Parco Lambro\, la ex Capanna dello zio Tom\, in cui verranno realizzati ambienti dedicati ai giovani: uno spazio ristoro e una libreria\, postazioni wi-fi\, uno spazio musica con sala prove insonorizzata e sala di registrazione e\, all’esterno\, aree dedicate allo sport. Qui i ragazzi avranno un punto di riferimento per scoprire e vivere da protagonisti le proprie passioni e per imparare a progettare il proprio futuro e\, insieme alle proprie famiglie\, potranno sperimentare nuove modalità di relazione utili a migliorare il benessere della persona. <Per qualsiasi società civile aiutare i giovani a crescere è un impegno irrinunciabili> – spiega Don Mazzi. <Dopo tanti anni trascorsi in prima linea con i giovani posso dire\, con convinzione\, che c’è bisogno di luoghi nuovi\, dove i ragazzi da “puledri” abbiano la possibilità di diventare “cavalli di razza>. \n\n   \n
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SUMMARY:CAMPAGNA SOLIDALE PER I BAMBINI CON PARALISI CEREBRALE
DESCRIPTION:   \n\n Sono oltre 2.000 le famiglie con bambini affetti da Paralisi Cerebrale  Infantile (PCI) sostenute e aiutate dalla Fondazione Ariel\, che compie 10 anni.\n\n Con sede a Milano\, Ariel accoglie queste famiglie provenienti da tutta Italia e offre loro assistenza\, supporto e formazione psicologica e sociale\, ricerca scientifica\, orientamento per la scelta dei centri all’avanguardia per le varie necessità mediche\, con l’obiettivo di migliorare la vita dell’intero nucleo familiare dei bambini affetti da malattie neuromotorie e in particolare da PCI.  \n\n I numeri che la patologia registra in Italia sono significativi: 50.000 i bambini colpiti\, con un’incidenza di 1 su 500 nuovi nati. \n\n Per questo motivo la Fondazione Ariel mira a potenziare i suoi servizi\, avviando il progetto “Un aiuto concreto alle famiglie con bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile” che sarà possibile realizzare grazie ai fondi raccolti dalla campagna con sms solidale al 45501 attiva dal 7 al 21 aprile. Il progetto permette di offrire un percorso formativo alle famiglie sulla conoscenza della patologia e delle disabilità neuromotorie per poter incrementare le competenze di cura e per stimolare la pro-attività di genitori e parenti\, mirando a un fine ultimo: migliorare la qualità di vita non solo del bambino ma dell’intero sistema familiare. In particolare\, il progetto prevede un focus sui fratelli e le sorelle dei bambini affetti da disabilità che\, non disponendo dell’attenzione di cui necessitano da parte dei genitori\, possono nutrire sentimenti contrastanti e dubbi su se stessi e sul fratello disabile che possono essere risolti se affrontati sotto la guida di personale competente e in un’esperienza di gruppo\, a contatto con altri fratelli e famiglie nella stessa condizione.\n\n La nascita di un bambino affetto da Paralisi Cerebrale Infantile è infatti un evento improvviso e inaspettato che destabilizza e stravolge tutta la famiglia\, anche perché non è possibile parlare di prevenzione\, data la poca prevedibilità delle cause (ipossia\, emorragia\, infezione) che la provocano.\n\n <Si tratta di una patologia dovuta a un danno irreversibile del sistema nervoso centrale\, che può colpire il feto o il bambino nei primi anni di vita\, e che porta a una perdita parziale o totale delle capacità motorie\, oltre a diversi disturbi delle capacità intellettive>\, spiega il prof. Nicola Portinaro\, fondatore e direttore scientifico di Ariel. <Sono in particolare le ripercussioni sul sistema muscolo-scheletrico ad essere progressivamente invalidanti e ad impedire spesso anche i movimenti più elementari. La chirurgia\, pur non risolutiva\, è oggi in grado di migliorare notevolmente le capacità motorie di questi bambini; si consideri tuttavia che ogni bambino nella sua vita necessiterà di almeno tre interventi chirurgici per arrivare a un miglioramento significativo>. La terapia per la PCI prevede il coinvolgimento di specialisti diversi a seconda del momento evolutivo del bambino. Per questo motivo è necessario un approccio multidisciplinare alla patologia\, in cui il lavoro sinergico permetta la scelta terapeutica più idonea. Per informazioni:www.fondazioneariel.it\n\n  \n
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