Al via il progetto “Fuori dal Blu”: per dar voce al vissuto quotidiano di chi è depresso

Il colore blu si associa spesso a uno stato d’animo triste e malinconico. Non a caso espressioni come: “Blue Monday” (lunedì triste), “Feeling blue” (sentirsi triste), “Blue devils” (esaurimento nervoso),  sono diventate di uso comune anche in Italia. “Essere nel blue” richiama il concetto di “dolore esistenziale”, di “male di vivere” che comunemente viene definito come depressione. Ecco allora l’idea del progetto “Fuori dal Blu – Flussi di esperienze nei racconti di pazienti, familiari e curanti sulla depressione” ideato dall’Area Sanità e Salute della Fondazione ISTUD, con il patrocinio della SIP (Società Italiana di Psichiatria), della SINPF (Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia) e della Fondazione ONDA (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), con il contributo non condizionato dell’azienda Lundbeck. Obiettivo del progetto? Raccogliere, attraverso l’applicazione della Medicina Narrativa, le narrazioni di persone con depressione maggiore, coloro che vivono nel blu o che ne stanno uscendo, dei loro familiari e dei professionistri sanitari che li hanno in cura. Il progetto vuole dare voce a chi vive nel Blu e a chi assiste queste persone, comprenderne il vissuto quotidiano, i risvolti familiari, relazionali, lavorativi e sociali, facendo emergere elementi spesso taciuti, nascosti o non considerati, e le risorse messe in campo per andare oltre la tristezza, affinchè la vita si possa ridipingere di colori. Attraverso questa attività di ascolto di tutti coloro che ruotano attorno ai percorsi di cura per depressione maggiore, il progetto intende dare indicazioni utili al miglioramento delle relazioni terapeutiche e della gestione dei percorsi offerti. Per le persone con depressione, narrarsi può essere una opportunità per far comprendere il proprio vissuto, conoscersi meglio per provare a dare un nuovo significato alla propria esistenza. Per i caregiver, narrare è un’occasione per esprimere il vissuto di presenza quotidiana accanto ad una persona in stato depressivo e il relativo carico emotivo. Per le equipe di cura, raccontare la depressione può essere l’occasione per dare spazio al vissuto, non solo professionale, ma anche emozionale del proprio ruolo di curante. Le narrazioni raccolte verranno analizzate da ISTUD attraverso la metodologia della medicina narrativa, in particolare i risultati ottenuti saranno messi a disposizione della comunità scientifica per il miglioramento dei servizi di cura per depressione. Il progetto “Fuori dal Blu” si è appena avviato e si svilupperà nei prossimi 9 mesi con il coinvolgimento di 5 Dipartimenti di Psichiatria sull’intero territorio Italiano.  Gli esiti del progetto verranno presentiati al pubblico a Ottobre 2019. Per info: Fondazione ISTUD (Andrea Guarini), Tel: 0039/0323-933801; e-mail: aguarini@istud.it

Paola Trombetta

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