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Una speranza di vita per i piccoli cardiopatici in Egitto

1 settembre ore 8:00 - 25 settembre ore 23:30

Un modo per aiutare l’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo – A.I.C.I. Onlus a sviluppare la cardiochirurgia pediatrica in Egitto è l’invio di un contributo tramite SMS solidale al numero 45516 dall’1 al 25 settembre. Le malattie cardiopatiche costituiscono la prima causa di morte tra i neonati: colpiscono ogni anno nel mondo 1 milione di bambini, di cui l’80% muore per mancanza di un’assistenza medica adeguata. In Italia abbiamo oggi a disposizione tecnologie sofisticate che, nel giro di pochi decenni, hanno consentito di portare la soglia di mortalità neonatale al di sotto del 5%. L’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo opera ogni giorno, da 24 anni, con lo scopo di aiutare quei Paesi – come Camerun, Siria, Egitto, Perù, Iraq – dove le strutture ospedaliere sono carenti e il personale medico non adeguatamente formato.

Lo spiega il presidente e fondatore dell’Associazione, Alessandro Frigiola: “Vogliamo che un numero sempre maggiore di bambini nati con una patologia congenita al cuore abbia le stesse possibilità di curarsi e di accedere a quegli strumenti che, dopo 40 anni di ricerca, hanno reso finalmente possibile l’intervento chirurgico necessario a salvare le loro vite”.

L’Egitto, con 18mila neonati affetti da cardiopatie congenite, è il Paese verso il quale si indirizza il nuovo progetto triennale dell’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo.

Due sono gli ambiziosi traguardi da raggiungere: rendere il centro cardiochirurgico di Kasr El Eini un punto di riferimento per l’Egitto e portare il tasso di mortalità neonatale dal 40% attuale al 20% nei primi 3 anni. Questo significherebbe salvare, ogni anno, almeno 2mila bambini affetti da cardiopatie congenite gravi.

Attraverso il numero solidale 45516 dall’1 al 25 settembre si può sostenere la prima fase del programma triennale, che prevede entro un anno la realizzazione di 2 missioni operatorie e 2 interventi salva-vita in Italia. Le missioni operatorie, a cadenza trimestrale, consentono all’equipe medica, composta da 6 professionisti italiani (tra cui cardiologi interventisti, cardiochirurghi, perfusionisti, anestesisti rianimatori, infermieri di terapia intensiva e di sala operatoria), di visitare circa 250 bambini presso il centro di Kasr El Eini, di identificare le cure e di operare i dieci pazienti più urgenti. Grazie agli interventi salva-vita sarà poi possibile operare i casi più critici, bisognosi di particolari attrezzature, al I.R.C.C.S. Policlinico di San Donato, ospedale in provincia di Milano dove ha sede e opera l’associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo.

Per info: www. bambinicardiopatici.it

 

 

Dettagli

Inizio:
1 settembre ore 8:00
Fine:
25 settembre ore 23:30
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