L’agopuntura estetica, alleata contro il tempo

Aiuta a contrastare l’invecchiamento e a ritrovare un aspetto più giovane in maniera naturale e non invasiva, in alternativa alla medicina estetica e alla chirurgia plastica. È l’agopuntura estetica, nota ai cinesi oltre 2mila anni fa e oggi proiettata verso il futuro. Se n’è parlato anche in occasione della recente manifestazione Roma International Estetica con la presentazione del Manuale di Agopuntura e tecniche correlate in Medicina Estetica, scritto da alcuni medici specialisti in questa disciplina.

Origini e fondamenti

La nascita dell’agopuntura, tecnica della medicina tradizionale cinese in grado di riportare l’equilibrio energetico personale, dal quale dipendono salute e benessere, si confonde con gli albori della civiltà e della cultura cinese. Restano peraltro incerte le sue origini. Se ne parla per la prima volta nell’antico testo cinese Huangdi Neijing, leggendario Canone di Medicina Interna dell’Imperatore compilato tra il 305 e il 204 a.C. per insegnare al popolo come prevenire le malattie e vivere sani.

Una curiosità? I primi aghi per l’agopuntura furono realizzati in pietra e poi in osso e bambù, com’è testimoniato nello Shan hai jing, Libro dei monti e dei mari, sorta di enciclopedia botanica risalente al V secolo a.C.. Infine, quando i cinesi iniziarono a conoscere il ferro e a fonderlo, furono usati anche aghi in questo materiale.

Secondo la medicina tradizionale cinese, se l’energia vitale (“qi”) è in equilibrio ed è libera di fluire nel corpo all’interno di canali, detti meridiani, la persona sta bene. Se, invece, è carente, in eccesso o incontra degli ostacoli nel suo fluire, possono nascere disturbi di vario tipo. Qualunque disturbo fisico o psicologico, dunque, va ricollegato a una cattiva “circolazione” del “qi” nei meridiani e l’agopuntura è in grado di ripristinare la condizione di normalità: stimolando i punti energetici, aumenta l’energia quando è sotto i livelli di guardia, la mobilizza se è stazionaria e la disperde se abbonda.

I benefici per la pelle… e non solo

Il procedimento dell’agopuntura estetica, in tutto simile a quello dell’agopuntura “medica”, consiste nell’inserimento di sottilissimi aghi in acciaio inossidabile, con il fusto estremamente sottile e la punta acuminata, in corrispondenza di diversi punti lungo i meridiani energetici che attraversano viso, collo, decolleté e corpo, lasciandoli posizionati per 20-25 minuti. Lo specialista può anche manovrarli delicatamente, così da compiere una stimolazione manuale.

La metodica migliora la circolazione locale e l’ossigenazione, accelerando così la produzione di nuovi fibroblasti, con il conseguente incremento di collagene di tipo 1 ed elastina, a tutto vantaggio della tonicità dei tessuti e del progressivo riempimento di linee sottili, rughe profonde e, talvolta, cicatrici. Nel tempo, il colorito apparirà più vitale e uniforme, mentre si ridurranno gonfiori, borse sotto gli occhi e discromie. In netto miglioramento il livello di idratazione della pelle e la sua resistenza agli agenti irritanti (effetto barriera). L’agopuntura antiage agisce anche sulle gambe, combattendo ritenzione idrica e cellulite.

La tecnica è praticamente indolore e priva di effetti collaterali. In alcuni casi si possono verificare piccole ecchimosi che scompaiono in pochi giorni. Il numero di sedute necessarie per ottenere risultati apprezzabili varia da persona a persona: indicativamente ne occorrono 8-10.

di Monica Caiti

Articolo precedente

La notte ti fa bella

Articoli correlati