CELLULE STAMINALI: UN “DEPOSITO BANCARIO” DI GIOVINEZZA

Chi non ha mai sentito parlare di “lipofilling” alzi la mano! È l’innesto di tessuto adiposo autologo (ossia di grasso del paziente) per rimodellare zone del viso e del corpo, che hanno perso turgore e volume con gli anni. Ebbene, secondo uno studio clinico messo a punto dall’Università di Copenaghen e pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet”, la sua efficacia è discutibile. Come mai? Il tessuto che riceve l’innesto non si rigenera grazie al grasso e, soprattutto, l’85% del volume ottenuto con l’intervento svanisce in soli 4 mesi. Percentuale che, al contrario, si riduce drasticamente al 20%, se il trattamento delle zone interessate viene ottenuto con le cellule staminali (o indifferenziate) presenti nel grasso.

Ma come isolarle dal tessuto adiposo? Oggi è possibile grazie a una tecnologia innovativa – detta Liposkill – utilizzata esclusivamente nelle Cell Factories del Bioscience Institute, a San Marino e Dubai. La procedura prevede un piccolo prelievo di grasso (circa 20-30 cc) del paziente, dal suo medico estetico, che poi spedisce il campione a una delle “cell factory” citate, dove vengono isolate, moltiplicate per 12 giorni in coltura e crioconservate a -196°. Queste cellule staminali espanse – una volta iniettate nel tessuto – dimostrano spiccate doti rigeneranti, stimolando la produzione di fattori di crescita e citochine. Infine, il Liposkill permette di ottenere ben 100 milioni di cellule staminali mesenchimali da soli 20 millilitri di grasso. Quantità necessarie per effettuare – in modo sicuro e con risultati naturali e duraturi – molti interventi di medicina estetica: ringiovanimento della pelle, filler e aumento dei volumi del viso e del seno.

Gli sviluppi attuali dei processi di espansione delle cellule staminali del grasso hanno reso il trattamento biologicamente sicuro ed economicamente alla portata di tutti. «Usiamo le staminali espanse nelle Cell factory da circa 10 anni all’Università, per trattare diverse condizioni degenerative dei tessuti con risultati che ci hanno portato a numerose pubblicazioni scientifiche. La sicurezza biologica e l’efficacia terapeutica è stata documentata da una enorme produzione scientifica è tuttora in crescita», dichiara il professor Nicolò Scuderi, Ordinario di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica all’Università La Sapienza di Roma. «Un’ulteriore novità è che qualsiasi persona si sottoponga a una liposuzione, può contare su un deposito di preziosissimo materiale biologico per qualsiasi uso estetico futuro: dal miglioramento del profilo o della dimensione del seno, al ringiovanimento del volto, all’aumento dei volumi. Applicazioni numerosissime con il vantaggio di un risultato estremamente naturale: insomma un vero e proprio “deposito bancario di giovinezza”, da usare con o senza le cellule grasse».

Anche i costi di produzione si sono ridotti drasticamente, al punto che oggi è possibile farsi estrarre, espandere e crioconservare le proprie cellule staminali mesenchimali con soli 700 euro. Le cellule possono essere prelevate ad hoc per eventuali utilizzi o essere il risultato di un intervento di liposuzione. Il tessuto adiposo può essere prelevato ovunque per essere spedito, tramite corriere, alla cell factory entro 48 ore, dove vengono estratte e coltivate nella quantità necessaria a usi futuri. (Info: www.bioinst.com)

 

di Monica Caiti

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